Al Doge Veniero sottentrò nel giugno del 1556 Lorenzo Priuli, eletto
quando tre procuratori di S. Marco ambivano la suprema dignità, ed
egli visse tre anni Doge, e tre le Oselle furono col nome di lui
coniate, senza alterazione veruna né nel tipo, né nella leggenda, se
non se la sostituzione del suo nome a quello dell'antecessore, ed il
segno degli anni del suo ducato, leggendo visi nel dritto [SC[S. M.
VENETVS. LAVRENTIVS. PRIOLVX. DVX.]SC], e nel rovescio [SC[LAVRENTI.
PRIOLVS]SC]. ([I[sic]I]) [SC[PRINCIPIS. MVNVS. ANNO. I. ]SC]ecc. È noto che
questo doge fu grande raccoglitore di medaglie antiche, delle quali in
gran copia somministrò al Vico ed al Golzio, allorché questi per ogni
dove ne raccoglievano ad oggetto di pubblicarle; e fu lodato in morte
dal preclaro uomo Lorenzo Giustiniano.
[T1] GIROLAMO PRIULI.