A. 1538 ([SC[TAV]SC]. I).

Pietro Lando fu il successore del Gritti nell'anno 1538, cittadino che

passò con grande applauso per tutti i principali magistrati, e del

quale a tutti gli ordini della città era notissima la integrità e la

fortezza sì ne' militari, che ne' politici impieghi. Sette sono le

Oselle di questo doge a' nobili distribuite, siccome sette furono gli

anni del suo principato, morto essendo agli otto di novembre dell'anno

1545. Queste egualmente nulla offrono allo studio ed alla diligenza

de' commentatori ed interpreti, ripetuto essendo in tutti gli anni del

suo ducato il conio medesimo, che rappresenta san Marco sur una

cattedra seduto, il quale lo stendardo pubblico al doge genuflesso

consegna con la inscrizione nel diritto intorno: [SC[S. M. VENETI. PETRUS.

LANDO. DUX.]SC], e nel rovescio: [SC[PET. LANDO. PRINCIPIS. MUNUS. ANNO.

I.]SC], e così successivamente con la sola variazione degli anni.

Nell'esergo del diritto sono le iniziali V. S. che, come abbiamo fin

dal principio osservato, indicano il nome del massaro all'argento in

Zecca, che in quell'anno era Vettor Salomon, e questa è la prima

Osella che lo riporta. Sotto questo Doge, nell'anno 1541 agli 11

gennaio, uscì decreto che la moneta da darsi ai gentiluomini non

dovesse essere in maggior numero di quelli, ed avesse a corrispondere

alla valuta di tre Marcelli, cioè peggio 60 di peso di grani 189

accresciuto di nove grani dalle prime, e valutata a L. 1:16 a fino

grani 179.5/32; ed in tal guisa si continuò sotto tutti i successivi

dogi, e si accrebbe di prezzo finché, giunta al valore di L. 3.18, il

loro stampo era di danno alla Zecca.

[T1] FRANCESCO DONATO.

Illustrazione delle medaglie dei dogi di Venezia denominate Oselle Edizione seconda con correzioni ed aggiunte · 第 4 / 43 题