Egli infuria nelle sale del suo palazzo. Nessuno osa avvicinarlo,
tanto è adirato.
La folla infuria essa pure. La delusione è stata troppo grande.
Inveiscono contro di lui, e le loro imprecazioni arrivano al suo
orecchio e lo fanno fremere: Matricida! Matricida!
Già. Egli ha fatto uccidere sua madre; ma questo era un suo diritto.
Chi può proibire ad Apollo, al padrone del mondo, di fare quanto più
gli piace e di ammazzare chi vuole?
Hanno atterrato le sue statue nelle piazze e sul foro e negano
soccorso alle sue truppe.
--I miei pretoriani!
Vuole mettersi alla loro testa, marciare contro la folla e decimarla.