Se come mostra il taciturno aspetto,
Signori e cavallier, sete adunati
Per haver dal mio canto alcun diletto,
Piaciavi di silentio esser mi grati;
Che dirve cose nuove io vi prometto
Prove d'arme ed affetti innamorati
D'Orlando, in seguitar Marte e Cupido;
Onde n'è giunto al secol nostro il grido.
Forse parrà di maraviglia degno,
Che ne l'alma d'Orlando entrasse amore,
Sendo egli stato a più d'un chiaro segno
Di maturo saper, di saggio core;
Ma non è al mondo così scaltro ingegno,
Che non s'accenda d'amoroso ardore,
Testimonio ne fan l'antiche curie
Dove ne son mille memorie sparte.
Questa historia fin hor poco palese
E stata per industria di Turpino;_
_Che di lasciarla uscir sempre contese
Per non ingiuriar il paladino;
Il qual poiche ad Amor prigion si rese
Quasi a perder se stesso andò vicino.
Però fu lo scrittor saggio ed accorto,
Che far non volse al caro amico torto.
On peut juger par cet exemple de ce que c'est, presque d'un bout à
l'autre du poëme, que ce qu'on appelle la réformation du _Domenichi_.