Chi desiderasse conoscere la bibliografia intorno al Belli consulti il
BOVET, _Le peuple de Rome vers 1840_: Neuchàtel, Attinger frères, 1898.
— L'edizione più completa dei sonetti è quella del _Lapi_, curata dal
MORANDI, alla quale si riferiscono tutte le nostre citazioni (Città di
Castello, 1886-1889, 6ª edizione).
Prima del Belli la letteratura romanesca era povera; degli stornelli
e delle improvvisazioni popolari; un poema del PERESIO, _Il Maggio
romanesco_, uno del BERNIERI, _Meo Patacca_ e poi la _Passatella_ del
CIAMPOLI e dei sonetti del GIRAUD. Il più antico scrittore di sonetti
romaneschi pare che fosse BENEDETTO MICHELI (_Jachello de la Lenzarà_).
Forse altre Opere esistono, ma ignorate. Nessuno di questi poeti merita
di essere tratto dall'oblio.
Contemporaneamente al Belli vissero scrittori non dispregevoli, fra i
quali lo SPADA. Dopo lui debbono essere rammentati il FERRETTI, autore
della _Dottrinella_; AUGUSTO MARINI, che scrisse in romanesco impuro,
ma con vena satirica; GIGGI ZANAZZO, il più geniale, il più vario e il
più puramente romanesco di tutti; il PASCARELLA, arguto ed efficace; il
QUERINI, il GIACQUINTO, il SALUSTRI (_Trilussa_), ecc.