Assai si può alcuna volta comprendere per gli effetti delle cose
mondane, che il senno aggiunto alla nobiltà dell’animo, all’altezza
dello stato, alla ricchezza e potenza reale, operato con piena
provvidenza, fornito e apparecchiato di grandissime forze, non puote
pervenire nè acquistare, eziandio con sommo studio e con lieve
resistenza quelle cose che con giusta causa l’appetito ha richiesto, le
quali, volto il tempo pochi anni, e mutato il principe per successione,
con certo mancamento di tutte le predette cose, per altre non
provvedute vie della variata fortuna, trovarsi lievemente vittorioso in
quelle. Onde presumere certa confidenza di se, per senno, o per virtù,
o per potenza, alcuna volta con grave turbazione d’animo si trova
ingannato; perocchè non è in potestà degli uomini il consiglio e la
volontà di Dio. E avendoci già condotta la sua materia al cominciamento
del quarto libro, alcuno certo e manifesto esempio alle predette cose
in prima ci s’offera a raccontare.