CAP. IV.

_Come il papa e’ cardinali annullarono i processi contro

all’arcivescovo._

Poco appresso dopo la detta risposta, avendo gli ambasciadori

significato a’ loro comuni quello ch’aveano dal papa, e quello che

sentivano di certo de’ fatti dell’arcivescovo, il papa convocò i

cardinali a concistoro, i quali tutti, niuno discordante, erano

d’accordo con gli ambasciadori dell’arcivescovo, e però non essendo

tra loro quistione, domenica mattina a dì 5 di Maggio, gli anni

Domini 1352, fu per la santa ubbidienza dell’arcivescovo sopraddetto

annullato il processo fatto contro a lui, e riconciliato a santa

Chiesa, e tratto d’ogni scomunicazione e d’ogni interdetto. E in

quello concistoro piuvico, avendo per li suoi ambasciadori rendute le

chiavi al papa in segno della restituzione di Bologna, il papa colla

volontà de’ suoi cardinali ne rinvestì gli ambasciadori, riceventi per

lo detto arcivescovo e de’ suoi successori, nella signoria di Milano

e di Bologna, per tempo e termine di dodici anni prossimi a venire,

con promessione che ogni anno ne darebbe di censo fiorini dodicimila

alla camera del papa, e compiuto il detto termine la renderebbe

libera a santa Chiesa, e allora restituiranno contanti, per nome del

detto arcivescovo, fiorini centomila alla camera del papa, per la

restituzione delle spese che la Chiesa vi fece quando vi tenne l’oste

il conte di Romagna. E così per pietà e per danari ogni gran cosa si

fornisce a’ nostri tempi co’ pastori di santa Chiesa.

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 8 / 214 题