ERASTO, CINTIA.

ERASTO. Cintio mio caro, amico mio dolce, convenevol mezo da conseguir

tutte le mie amorose consolazioni, quando vi pagherò giamai tanto

obligo? Deh, lasciate che vi baci le mani apportatrici de' remedi alle

mie passioni!

CINTIA. Vo' che me ne baciate la bocca, se la mia indignitá nol vieta.

ERASTO. Io stesso non avrei potuto far l'ufficio per me stesso secondo

l'animo mio, e se voi foste stato nel mio core e io nel vostro.

CINTIA. Non so se io son nel vostro: so ben io che voi sète nel mio.

Ma se di queste cosucce mostrate avermene cosí grand'obligo, quanto me

ne devreste per quelle che non sapete?

ERASTO. Vorrei poter sodisfar l'obligo di quanto fate per amor mio.

CINTIA. E se non lo fo per amor vostro, per chi lo debbo far io?

ERASTO. Ma dimmi, Cintio mio, tutte le paroli e che ti disse del venir

alle due ore di notte e del comparir su la fenestra; ché non potei

intender ben bene il tutto.

CINTIA. Del venir questa notte, disse che per téma di suo padre e di

quei di casa, che non si fussero avisati del fatto, avea determinato

fra sé per alcuni mesi aver pazienza di non essere insieme con voi; ma

a' vostri e miei prieghi dice che verrá senza fallo, ancorché fusse

sicura di aver a perderci la vita: né lo poté esprimere che con le piú

suavi e dolci parole.

ERASTO. E come non volevano esser dolci e suavi se uscivano dalla piú

dolce e suave bocca de quante mai fussero in terra? Poi, che disse del

comparir su la fenestra?

CINTIA. Che arebbe dato una scorsa per la casa; e come tutta la

famiglia era occupata ne' servigi, arebbe fatto segno alla balia ch'io

fusse venuto alla buca, e che sarebbe passata in casa mia.

ERASTO. Deh! andatevene a casa, gentilissimo Cintio mio, ché forse or

ora potrá aver l'agio e venirsene a casa vostra; ché con la medesima

affezione io servirei negli amori vostri.

CINTIA. Quando i miei amori saranno aiutati da voi, saranno

felicissimi. Orsú, io me ne vo, ché questa festa non si può far senza

me.

ERASTO. Veramente la gentilezza e la cortesia di Cintio è

incomparabile, e conosco che m'ama lealmente. Ecco, pur mi son

chiarito di alcune cose: che in mia presenza Cintio ha ragionato con

Amasia di me, e l'ha promesso venir questa sera--e l'ho inteso con le

mie orecchie--e che or ora si fará su la fenestra; ché se verrá,

conoscerò chiaramente che tutto sia forfantaria quanto mi ha detto

Dulone di lui.

La Cintia · 第 27 / 83 题