D'UNA FONTE CHE À SAPORE D'OGNI SPEZIE, E DELLA SUA VIRTÙ.

Su questa montagna è una fonte, la quale à odore e sapore d'ogni

maniera di spezie, e ciascuna ora ella muta odore e sapore, e chiunche

ne bee tre volte a digiuno, di questa è curato da qualunque infermità

che abia, e li abitatori ivi d'intorno, che spesso ne beono, mai non

ànno malattia, e sempre, mentre che vivono, paiono giovani. Io ne bee'

tre o quatro volte, e ancora mi pare ch'i' mi senta meglio; e' dicono,

che questa fonte vene dal paradiso, e però è di tanta virtù. Alcuni la

chiamono la fonte de' giovani, perchè quegli che l'usano a bere, tutta

via paiono giovani: per tutto questo paese cresce ottimo gengiovo. La

gente del paese, per la loro semplicità, adorono el bue, e dicono che

'l bue è la più santa bestia che sia in terra, perchè a loro pare che

sia sempice ed è buono da arare, piacevole e utile e santificato; però

che a lor pare che ogni virtù abia. Egli sì 'l fanno lavorare VI. o

VII. anni, e poi se lo mangiono con gran solennità; e il Re del paese

à sempre con lui un tal bue, e colui che lo à a guarda riceve ogni dì

la sua fiamata e la sua orina in due vasi d'oro, e poi la dà al loro

prelato, che egli chiamono Archiproth, o Papaton. E questo prelato la

porta innanzi al Re, e 'l Re, per grande divozione, mette la mano in

quela orina, la quale egli chiamono Gau, e così si bagna la fronte e

'l petto con gran divozione e riverenzia: e dànno a intendere che sia

ripieno delle sopradette virtù che à el bue, e che sia santificato de

la virtù di questa cosa, che nulla vale. Dopo il Re, lo fanno e gran

signori, e, dopo i signori, gli altri gran maestri, quando ne possono

avere, ma alcuna volta no ne rimane. In questo paese e' fanno idoli,

che sono la metà uomo e la metà bue: in questi simulacri e diavoli

parlono a loro, e dànno a loro risposta di tutto ciò che egliono

dimandono.

COME IN QUESTO PAESE FANNO SACRIFICIO DE' PROPII FIGLIUOLI, E COME,

MORTO EL MARITO, LA MOGLIE S'ABRUCIA CON LUI INSIEME.

Innanzi a questi simulacri egliono uccidono spesse volte i suo'

figliuoli, e aspergono e simulacri del sangue di morti; e in questo

modo fanno i loro sacrifici. Quando alcun muore nel paese, egli ardono

il corpo per nome di penitenzia, a fine che non patisca pena in terra;

però che dicono, che' vermini gli mangerebono; e se la moglie del

morto non à figliuolo, egli l'ardono con lui, e dicono, che è ragione,

che ella gli faccia compagnia nell'altro mondo, così come à fatto

in questo. E se le moglie ànno figliuoli, egli le lascion vivere per

nutricare e figliuoli; ma se la moglie vuole innanzi vivere co' suoi

figliuoli, che esere arsa col suo marito, ela è sempre imputata maligna

e falsa, nè alcuno si fiderebe in lei, nè mai è più appregiata. E

morendo la moglie prima che 'l marito, el marito si fa ardere con ella

piangendola; e se lui non vuole, non è costretto, anzi si può maritare

un'altra volta sanza biasimo. Item, in questo paese crescono forti

vini, e le femine beono vino, e gli uomini none beono punto. Da questo

paese si va, passando per molti confini, verso un paese, dilungi a

due giornate, il qual si chiama Maburon. Questo è molto gran reame, e

sonvi di belle città e di belle ville. In questo Reame giace el corpo

di santo Tommaso appostolo, in carne e in ossa, in una bella sepultura,

nella città di Calamia, perchè ivi fu martorizato e sepulto; e li

assirii feciono già portare il suo corpo in Mesopotania, nella città

di Edisse, e dipoi fu riportato indietro il braccio colla mano che

mettee nel lato del nostro Signiore Giesù Cristo, quando gli apparve

dappoi la resurresione, dicendo: _Noli esse incredulus, sed fidelis_.

E al presente, el detto braccio con la mano, è fuora del vaso, dove è

il corpo. E con quella mano quegli del paese fanno le lor sentenzie

e giudicii, e sanno chi à ragione e chi il torto, perchè quando è

quistione tra due parte, e ogni uomo si tiene d'avere ragione, egli

mettono nella mano di santo Tomaso le ragione delle parte predette in

iscritto, e di subito la mano gitta via il torto o vero la falsità,

e ritiene il dritto, o vero la verità. E così vengono di lungi paesi

molte cause dubbiose per questo giudicio.

I viaggi di Gio. da Mandavilla, vol. 2 · 第 5 / 18 题