Durante la settimana santa Alberto accompagnò la sua famiglia di quà e
di là, in chiese e cappelle, in musei e ristoranti.
Davanti agli altari di Cristo velati di nero le tre donne
s'inginocchiavano, mentre i tre uomini stavano in piedi dietro a loro,
aspettando che avessero finito di pregare.
Ogni sera Alberto, rientrando solo nelle sue stanze, portava nella
rétina la visione di quelle tre donne inginocchiate: il cappellino nero,
il cappellino grigio, il cappellino rosso; e le tre nuche dai capelli
grigi, dai capelli neri, dai capelli biondi.
Chi sa che cosa domandavano a Dio quelle tre creature? Forse ciò che
domandano tutte le donne. La pace? la gioia? l'amore?
Certo la cuginetta dagli occhi ceruli sotto al cappello rosso domandava
l'amore. Lo domandava, o pareva domandarlo, a tutti, con tanta timida
ingenuità, con tanta soave incoscienza, ch'era difficile (qualora se ne
avesse nel cuore) poterglielo negare. Lo domandava coi gesti e cogli
atteggiamenti, coi sorrisi e coi sospiri, coll'arrossire e
coll'impallidire; con tutto lo domandava, eccetto che colla parola.
E Alberto, durante quei sette sacri giorni primaverili, vedendola
camminare vezzosa e composta accanto a sè, e prendendole con affettuosa
intimità il braccio sottile, più di una volta pensò che a quel muto,
innocente e appassionato appello sarebbe stato dolce il rispondere.
Ripartirono.
Alberto ritornò nel suo studio e cominciò l'abbozzo di un quadro che
doveva intitolarsi «Tre donne preganti».
Dopo un'ora gettò via i pennelli.
Raimonda!... Dov'era? Che cosa faceva?
Durante tutti quei giorni egli non aveva cessato di ripetersi che essa
gli era uscita dal cuore; e assai se ne felicitava. Cento volte al
giorno diceva a sè stesso con illogico compiacimento:--Se Dio vuole, a
quella donna io non ci penso più!
E si meravigliava che gli fosse stato così facile l'oblìo.
Ma ora, ecco--era solo. E guardandosi nel cuore ritrovò l'imagine di
lei: torreggiante, dominatrice, invitta.
Dov'era? Forse in riva alle acque danzanti del mare, con quell'amico
grave, pallido, aristocratico, ch'egli aveva veduto passare al suo
fianco?...
Alberto strinse i denti e i pugni e giurò a sè stesso che non l'avrebbe
riveduta mai più.
Quella sera stessa ritornò a lei.