_Nota_ C, _pag._ 340.
Tra l'altre proposte di legge fatte alle Camere dal Ministero del
2 di maggio, è da citare quella sul secreto postale; un disegno
di Banco Nazionale; varie proposte di legge per provvedere alle
crescenti spese straordinarie; una sulla regolarità dei pesi e
delle misure; una sull'ordinamento delle Guardie Civiche mobili;
una sulla costruzione dei telegrafi. Più proposte di leggi sugli
armamenti e le leve; una sull'abolizione dei fedecommessi e dei
maggioraschi; una sulla trasformazione della tassa del macinato.
Intanto, al Consiglio di Stato che ricevè vita ed ordinamento dal
medesimo Ministero, erano stati dettati i principj e le norme
per compilare la legge sulla istituzione dei Municipj, quella
intorno alla nuova forma dei tribunali, l'altra sul rimutamento
dell'ufficio del Controllore, ec.
_Nota_ D, _pag._ 345.
Il Consiglio dei Deputati, nelle prime parole che pubblicò, e
fu il dì dopo della partenza del Pontefice, riconobbe in modo
aperto e compiuto la legalità dei Ministri e del loro mandato,
dicendo: «Dev'essere manifesto che nell'assenza del Principe
il governo dello Stato permane costituito nelle medesime forme
e colle medesime autorità. Il Consiglio dei Deputati, sempre
fermo nell'esercizio de' suoi diritti e nell'osservanza de' suoi
doveri, si accorda di tutta sua volontà col Ministero al quale il
Santo Padre à conferito i poteri e nell'assenza sua raccomandato
l'ufficio di tutelare l'ordine pubblico.»
_Nota_ E, _pag._ 351.
Forse al lettore gradirà di leggere qui per intero tal Nota, e
vedrà da quanta ragione e moderazione insieme venisse dettata, e
come fosse una voce debole sì ma sincera (e doveva esser l'ultima)
di conciliazione e di pace, alzata in mezzo ai tumulti e agli
strepiti delle fazioni.