DUE LETTERE DI TERENZIO MAMIANI,

L'UNA

A' SUOI ELETTORI,

L'ALTRA

ALLA SANTITÀ DI PIO IX.

Le nuove accuse e persecuzioni dalle quali viene infestato e

oltraggiato l'Autore di queste lettere, lo persuadono a ristamparle,

e a meglio chiarirne il concetto con qualche nota e documento. E ciò,

non perchè gli atti di sua corta vita politica valgano l'attenzione e

considerazione del secolo, pienissimo di cose grandi; ma solo perchè

coloro a cui giungesse voce di lui, de' suoi scritti e dell'altre opere

sue, non disconoscano le intenzioni rette ed i fini egregi a cui sempre

à mirato con integrità di mente e di animo. Egli non si dorrà mai di

vivere oscuro, come comporta la sua mediocrità e insufficienza; ma non

vuol tollerare che altri procacci di ucciderne per tempo il nome con la

calunnia. Nè debb'esser lecito a coloro i quali ingrassano oggi delle

sventure della Nazione, il mentire con impudenza, solo perchè spogliano

l'avversario d'ogni facoltà di rispondere, e gli appuntano alla gola

le bajonette forestiere. Lecito non debb'esser loro di accusare gli

onesti senza giusto richiamo d'alcuno, e senza trovare chi li sbugiardi

solennemente, e li disusi dal vezzo che van pigliando di attribuire

il titolo di agitatori insidiosi dell'ordine[30] a gente la quale ogni

cosa à procurato e tentato appunto per ricomporre l'ordine, far cessare

le differenze, scansare gli eccessi. Il che a nessuno è più manifesto

che ad essi medesimi detrattori, i quali nelle ultime rivolture

d'Italia e di Roma, caduti in odio all'universale e però venuti in

paura estrema di raccogliere alfine il merito loro, mai non finivano

di ringraziare e lodare di moderazione, giustizia, bontà, modestia e

ogni bene l'Autore di queste lettere. Del rimanente, egli stima che

non dovrà correre moltissimo tempo perchè si veda chiaro ed aperto da

qual sorta di cittadini si commetta opera veramente perturbatrice e

sovvertitrice dello Stato: se da quella, cioè, che trascina oggi Pio IX

sulle fallaci orme del suo predecessore; ovvero da quella che a mani

giunte il pregava di compiere la ben cominciata impresa, separando al

possibile le due potestà, e non avversando negl'Italiani il legittimo

desiderio di costituirsi in pieno e sicuro essere di Nazione.

Scritti politici · 第 204 / 310 题