Ma il treno si ferma; lui si alza di botto: il dovere lo chiama. —

— Addio, addio! —

“A rivederci!„

— Addio. — E scende.

Dopo un minuto voi vi fate allo sportello, lo cercate con l'occhio:

vorreste chiamarlo...

Vorreste chiamarli tutti, questi compagni di collegio, radunarli, stare

insieme un giorno, due giorni, una settimana, vivere insieme, studiare

insieme!

Studiare insieme! Ah! oggi siete solo, sempre solo! Vi tocca stare da

mattina a sera nella stanza da studio, senza vedere un volto amico,

senza sentire uno scricchiolar di sedia. È una solitudine che spaventa.

Vi sembravano mille anni di uscire dal collegio, di essere uomo; oggi

vorreste ritornare ragazzo. E perchè? Che cosa si diparte da voi?

Si è detto che il cuore non invecchia. Illusione! Ogni giorno che passa

lascia una ruga sul volto e un rimpianto nel cuore!

La Bibbia.

Che cosa sono tutti i vostri libri dinanzi alla Bibbia, che contiene

in sè tanta eloquenza, tante verità storiche, tante ricchezze poetiche,

che giammai si potrebbero raccogliere dalle opere di tutti i tempi e di

tutti i popoli?

La Bibbia è la voce dell'universo, che canta la grandezza e la maestà

di Dio.

Nell'infanzia del mondo parlò a' sensi, nell'età di mezzo al cuore,

oggi parla all'intelletto.

La Bibbia non è la storia di un popolo solo: è la storia dell'umanità,

è la storia nostra, la storia de' nostri padri, de' nostri figliuoli,

è la storia del cuore umano. Ognuno di noi trova in quel libro, il suo

libro.

La Bibbia ha un non so che di sovrannaturale e di indeciso per tutti.

Atteggiatevi a miscredente, predicate il libero pensiero, dichiaratevi

materialista ed ateo: appena aprite la Bibbia, non avrete la forza di

impugnare o di contraddire.

Ora immaginoso, fantastico e conciso, ora leggiadro, flessuoso e

abbondante, parla incessantemente in un linguaggio arcano.

È sempre mirabile, sia se si consideri dal lato artistico, scientifico,

letterario, sia dal lato storico, astronomico, cosmologico.

Amate la poesia? Ezechiele vi rapisce con la sua straordinaria potenza;

Davide tocca le corde flebili della sua arpa angelica; Geremia vi

riempie l'anima di una sacra mestizia; Giobbe, il martire della

sciagura, vi commuove con le malinconiche ed appassionate elegie.

Tipi da poema eroico Giosuè e Gedeone; tragico il racconto di Giuditta;

romantico il libro di Ester e di Giuseppe. Che piccolo capolavoro la

storia di Tobia e di Ruth! Che quadro il martirio de' Maccabei!

Nessun libro ha un canto nuziale, così gentile, come il _Cantico

de' Cantici_, apoteosi purissima dell'amore. Mettendo da parte i

profondi misteri che vi si adombrano, quel cantico è la poesia della

vergine natura, che dispiega il suo sacro ammanto, tutto intessuto di

fantastiche figure, coverte da arcano simbolismo, che non affatica lo

spirito umano, ma che lo acquieta e lo soddisfa.

Peccato che pochi possono gustare questi sublimi saggi di poesia

epica o lirica nella lingua ebraica, la quale è la più ridondante

di immagini e di tropi, la più florida di vitalità poetiche, per la

singolare organizzazione de' suoi verbi, che hanno solamente due tempi

indeterminati, quasi oscillanti tra il passato e l'avvenire! Spesso,

nel breve giro di un versetto, una sola voce di verbo è l'eco che va

morendo nella notte del passato, è il grido della speranza che guarda

il futuro.

Amate la filosofia? Tutti i misteri dell'uomo e dell'universo che

affaticano la mente umana, sono risoluti nella Bibbia. La _Genesi_

risponde alla domanda che il filosofo fa invano a se stesso: _donde

vieni_? Gli altri libri dell'antichità vi popolano la mente di Dei, di

Semidei e di Eroi, qui invece trovate la grandezza della creazione,

senza commenti, senza lusinghe: il vero, il grandioso si dimostra da

sè.

Amate la storia? Ecco l'_Esodo_, il _Levitico_, i _Paralipomeni_,

i _Libri di Esdra_. Volete conoscere la legislazione di quei primi

popoli? Ecco il _Deuteronomio_, il _Libro de' Giudici_. Desiderate un

saggio di sentenze morali, di ascetiche meditazioni, di santi precetti?

Leggete l'_Ecclesiaste_, la _Sapienza_, i _Proverbî_.

E questo libro, questo gran libro, in cui troviamo tanti capolavori

di arte, si completa con l'Evangelo, codice salutare e mirabile di

rigenerazione e di civiltà.

E in fine ecco l'_Apocalissi_, poema grandioso, che sotto le

immagini di un cataclisma terribilmente sublime, adombra la profetica

rivelazione di un nuovo mondo.

La storia ci dice che la Bibbia fu scritta da diversi autori, lontani

di tempo e di luogo. È vero; ma ciò non fa che accrescere la sua

grandezza. Furono diversi gli autori, ma in quel libro invano voi

cercate due principî che si contradicano, due fatti che si smentiscano!

La Bibbia è la voce di Dio che parla notte e giorno, all'Oriente e

all'Occidente, ai buoni e ai cattivi.

Ah! felice chi in questo libro sa scovrire grandi idee e vasti

orizzonti: ne riporterà, come Mosè, due raggi di luce sulla fronte!

*

* *

Ma perchè la Chiesa Cattolica, che è l'unica depositaria di sì gran

tesoro, non cerca ogni mezzo come diffondere questo libro?

Un tempo tutti gli uomini entravano in chiesa e ascoltavano dalle

labbra del sacerdote la parola divina; oggi che le masse, ingannate da

maligni o fanatici innovatori, di rado entrano nel tempio e si danno

a leggere libri, che rovinano l'anima e il corpo, — fate conoscere la

Bibbia!

Oggi tutto congiura contro la Chiesa: storia, letteratura, filosofia.

C'è la smania di voler distruggere questa grande Istituzione Divina.

I suoi nemici, per attirare il popolo, non ricorrono più alle opere

dello Strauss o del Renan, ma scrivono dei volumetti di poche pagine e

cercano così strappare ogni sentimento di fede dal cuore umano.

Ma voi avete la Bibbia! Ai trattatucci di falsa morale opponete i

Proverbî, l'Ecclesiaste, l'Ecclesiastico, il Vangelo; ai libercoli di

mondana filantropia, le lettere mirabili di Paolo, specie quella sulla

carità, così eloquente, così dolce, così persuasiva; ai volumetti di

poesia snervante ed erotica, il Libro di Giobbe, di Ezechiele, di

Daniele, i Salmi; ai velenosi opuscoli materialisti, la Genesi, la

Sapienza; ai loschi racconti, alle scipite novelle, la storia semplice

e commovente di Giuseppe, di Giuditta, di Sansone, dei Fratelli

Maccabei.

Seminate nelle famiglie questi preziosi volumetti, spargete dovunque

questi semi fecondi.

La Bibbia, la Bibbia! Date a tutti la Bibbia! Oh! fate che il popolo

s'innamori di questo libro, fate che in ogni casa ci sia questa voce

che parla sempre per unire, mai per dividere, sempre per il perdono,

mai per la vendetta, sempre per l'amore, mai per l'odio.

Nel mondo dei libri: bizzarrie · 第 22 / 36 题