LE PARENTESI DELLA VITTA (DA UNA CONFERENZA)

— Che cossa è una parentesi? Dmandava ùn. La parentesi, arspundeva

ql'alter, è un poco di epulone che copre un pezzetto della via del

discorso. Infatti quand una carozza dòp avèir ruzlà sù pr'i sass,

l'arriva in uno spazio coperto dal suddetto per infermità, parla

sommessa e riprende poi il suo tono normale quand la tòurna sù int la

tèrra nuda. La parentesi l'è, insomma, quella cossa di dire che non ha

niente a che fare nè con quello che cè primma, nè con quello che vien

doppo, segregato dal resto da quei duve quarti di luna che si guardan

sempre e non si toccan mai...

La parentesi sembra raffigurata in quelle due pistagnine dorate che

portano di dietro j uffizial ed stat mazzòur, e che potrebbe chiamarsi

la parentesi del... passato remoto; come i favoriti di camarir

potrebbero dirsi: parentesi facciali.

Èl Pavajòn si potrebbe dire una parentesi luminosa, in mèzz a Bologna

al bur, com'è una parentesi orchestrale la pscarì[25] per quant el dòu

ungià non chiudano bene tant dal là di via Rizzoli che da ql'alter,

sicchè la sinfonia si ripercuote sotto il naso dei buvoni petroniani,

poco frequentatori di quel cimitero del tèinch e di ranucc pscà int i

masnadur.

* * * * *

Tutto al mondo ha la suva parentesi: el ferrovî j han i tunnel: i fiùm

j han i pont: el zittà j han la cinta daziaria; i quattrein j han la

cassa-forta, j han èl catuein, j han èl buslot d'l'urbein sù int la

porta dla cisa. Èl vein, dalla zada ch'assrava la vegna, al passa int

la castlà, int èl tinazz, int la bòtt, int la butteglia, int èl bicchir

e in bòcca, l'ultima parentesi che per lui si apre e che lo giudica in

_articola mortis_. A j è infenna la parentesi commerciale, ciovè il

fallimento che si apre a richiesta d'un creditore feroce e si chiude

con il cinque per cento, dopo di che il negoziante riprende il suo

traffico comme primma.

E cossì la vitta ha il primmo periodo dell'infanzia che si comincia

col tenere il nasino fra le... parentesi del seno materno e si finisce

con le cinque elementari, dopo essere pasati per la trafila dla fersa,

del busanch e di quella tirania di dire di dovere andar vestiti a modo

degli altri con di bertuch fatt in cà, el calzètt confezionate dalla

nona, i cavî lùngh anch d'estad, magari col relativo scadore, perchè

il papà dice che al s'arvisa a Raffaello; con di pagn, o trop grand

perchè a s'è in crèsser, o trop cein perchè l'ha da far anch st'ann, e

tuttociò spesso condito con l'oli ed merlùzz, el scoppel dei fratelli

maggiori e el srigtà dèl sgner Mèster.

Questa l'è la parentesi che non ha proprio più a che veddere col resto

del periodo, mentre si apre quella più ghignòusa per sè e per gli

altri, ciovè la parentesi del baiocchismo di dire delle aspirazioni

premature e dei fanatismi di pasagio.

Ai più calmi ai vein pr'esèimpi la voja ed lavurar in cartòn, ma

presto passa il furore e la scatla da lavurir, fatta per la mammà,

rimane comme unico ricordo di questa breve parentesi, mentre di pzû

ed cartòn e èl caldarnein da la cola giacciano polverosi sù int èl

granar. Questo esercizio però non riesce del tutto inutile per la

pratica che si acquista nell'arte attaccaticcia, sì da riuscire periti

nell'appiccicare i francobolli sulla corrispondenza. Per altri invece a

j è il passeggero entusiasmo pr'i rintaj in lègn, quei nidi da polvere

fatt colle seghine, diremo, adolescenti, tanto son piccole: di questo

rimangono la curnis dèl ritratt della zia Carlotta, un porta musica

per la Clelia che suvona sul piano: «_Caro nome che il mio cor_» ed

anche questo pasatempo adestra la mano per di lavurir più in grand.

Gli arditi invez, quelli che ci fumma la cavallina, aprono la parentesi

con un prillamèint ed tèsta pr'avezzars a fumar: un nezz sòtta a un occ

pr'un pùgn di contracambio d'un collega liceale e con un scantalufott

alla serva, che gli procura una severa paternale condita da qualche

calcio int'èl _poggiascranna_, per ragione di patria potestà sulla

sudeta fantesca. Questa parentesi si chiude colla licenza da unire, in

seguito, a molte istanze per concorsi a pubblici impieghi, con esito

quasi sempre negativo.

* * * * *

E po ai vein la parentesi marziale, ciovè la chiamata sotto le armi,

ma anche questa nel chiudersi con il congedo, non lascia traccia nella

vitta, non restando, nel ritorno in famiglia, che la giacca da fatica

ed tèila d'Africa da purtar per cà; èl bertoch, privo del numero del

reggimento, pr'el galleinn che preparano il gesso nelle fabbriche in

costruzione ed il foglio del congedo.

La donna, invez, che vive più di tradizioni, non ha che una parentesi

comune che abbraccia, fortonata lei, tutta l'infanzia e la conseguente

crescimonia, chiudentesi con la patente di maestra o con un marito...

ed è qui che si apre l'altra parentesi cioè quando non più attaccata

alle sottane materne comincia a fare di propria iniziativa ed è poi

allora che, per certune, il cuvore, questo affittacamere, cosciente

della propria missione al lassa andar vî èl studèint pr'èl sgner

avvucat, il quale più fortunato del suo predecessore, al trova i linzû

ch' n'han più èl rovd dèl nov, e l'ùss ch'en ziga più int l'avrirel int

la camera ch'al tôl in affett.

Ogniuna di queste simpatie a fior di pelle o sti sbali, com j ciamen

indulgentemente le compagne di sventura, sono tante parentesi che fanno

da sè, non avendo alcun legame fra loro e non lasciando adentellato di

sorta.

Infatti, le amiche nel leggere la vitta di quella che si confidò con

loro, quand el j arriven a questi cambiamenti di aquilini, sèinza

asptar j 8 ed mazz, se li sussurrano all'orecchio, facendo accosì una

parentesi crudele in mezzo al discorso a voce alta, narrante la vitta

di figlia, di sposa e magari di madre, percorsa sulla via maestra

sèinza scappuzzar int èl pulòn. E tutti questi fatti, che hanno un

principio ed una fine determinanti, sono indipendenti dalla parentesi

madre, quella ciovè che segrega ciascun individuo dal discorso

collettivo e che si apre col primo vagito e si chiude con l'ultum

scarabaccein. Sotto di essa però scorre un filo di continuità, sul

quale si alternano da capo a fondo le duve forze elettriche: ùna ch'

fa andar èl tram della esistenza, l'altra ch' tein impià la lampada

dell'intelletto: _l'amore_ e il _sentimento_. Se su questo filo si apre

una parentesi, la corrente cessa e si diviene o inerti o snaturati.

* * * * *

L'amore l'è quèl ch'av ciappa tùtt e che voi assorbite com è una fètta

ed pan messa int èl vein, sicchè esso rimane intero ed intenso in

tutto voi, cominciando a parlarvi alto, anche che non si sia sordi, ai

primi baci della mamma e cessando coll'ultimo sospiro com è Margherita

Goutier.

Anche questo amore però ha le sue parentesi: le braccia del bimbo al

collo della mamma, le braccia dell'amante al collo dell'amata, con in

lontananza il canto: _addio mia bella addio..._

E così il sentimento non ammette parentesi, esso vibra potente

innanzi ad un splendido tramonto, com me a vèdder la ciozza con i

pulsein; ammira l'arte in tutte le suve manifestazioni dall'_Apollo

di Belvedere_ al figureini ed Santa Luzî, dalla _Divina Commedia_ al

_Casamia_; dalla _Gioconda_ di D'Annunzio al _Bologna che dorme_.

Mo qui minaccio d'andar fuvori d'argomento, com dseva quèl ch' n'aveva

brisa i bajucch pr'èl bigliètt dèl teater. E sanno da che dipende?

Debbano sapere che quando mia madre, poveretta, era incinta di io,

trovandosi in campagna, veniva spesso a Bologna con èl cuntadein che

aveva uno di quei soliti somarini ch'i volten a tùtt i purton, ed io

che mi trovavo in ebolizione, si vede che assorbetti questo vizio, e,

mio malgrado, a vad fora ed carzà, com dseva quèl ch'era cascà int èl

foss, scusino dunque e si torni sulla retta via del vero sentiero.

* * * * *

Lasino perciò, che a avra la parentesi delle parentesi, quèlla dèl

mònd che le _abbraccia tutte_, beato lui, ed ste pover mònd, che ci

sopporta da secoli e che anch adèss ne vede cominciare un altro, sempre

cogli stessi personaggi, cogli stessi venti, le stesse inondazioni;

l'eterna lotta tra Caino ed Abele e fra la _Gazzetta_ e il _Carlino_,

el soliti tajadèl sùtti, la solita storia di chi sale e chi scende

com è el mastèl int una zisterna; questo mondo accosì povero di

Lucrezie e accosì ricco di Lanciotti, costretto a cercare il godimento

intellettovale sòtta al vultòn dèl Pudstà, e di inghiottire gli

sbadigli alla Società del quartetto, è pur sempre la nostra custodia

naturale, com è quella del pussà d'arzèint, che offre un soffice

cuscino agli ospiti che sanno farvi l'impronta.

* * * * *

E questa del mondo è la grande parentesi che ci separa dall'infinito...

l'infinit; una cossa che non ha confine, ve la figurate voi? me nò,

avezzo comme sono a vèdder che incossa finess: dai baiucch in bisacca

ai stradlein murt, ai vicoli defunti.

E qui faccio sosta, com dseva quèl caval che ai vgneva l'arstein, doppo

avervi pregato di considerare questa cicalata, comme la più brutta

parentesi della mia vitta e tersuà a lòur sgnòuri.

(1899)

Èl Sgner Pirein · 第 47 / 90 题