I soci approvarono in grande maggioranza.

* * * * *

Intanto al manicomio, dopo un accurato esame del signor X----, era

insorta una discrepanza di pareri fra i medici: il dottor L---- lo

dichiarava affetto da alienazione mentale idiopatica, con delirio

ricorrente; il dottore Z---- non vedeva che sintomi di neurosi

ipocondriaca. Il paziente passava rapidamente da un profondo

abbattimento ad eccessi d'esaltazione furibonda. Egli urlava che i veri

pazzi non sono all'ospedale, che lo lasciassero andare in pace, se non

volevano che diventasse pazzo davvero.

La famiglia del signor X---- venne invitata ad informare sulla condotta

di lui, sulle sue abitudini, occupazioni e tendenze. Venne dichiarato di

carattere bizzarro, capriccioso, ineguale; ora taciturno ora impetuoso.

Abitualmente chiuso in sè, immerso in profonde meditazioni, si mostrava

intollerante d'ogni volgare pregiudizio, e si accendeva di collere

subitanee. Misantropo, disprezzava gli uomini, e studiava i costumi

delle bestie. Da qualche tempo[IX.4] aveva gettato sul fuoco tutti i

libri della sua biblioteca, dichiarandoli un ammasso di assurde

corbellerie. Diceva di non voler più leggere altro che il libro

inesauribile della natura, e passava il giorno coll'occhio intento sul

microscopio, e molte notti sul tetto a contemplare le stelle.

Tali informazioni servirono a confermare i due medici nelle loro diverse

opinioni e valsero di prova, al primo per dimostrare l'evidenza della

pazzia, al secondo l'evidenza contraria.

Le dichiarazioni della famiglia vennero accompagnate da alcuni foglietti

manoscritti, fra i quali si ritrovarono le note seguenti:

"Nel segreto del mio gabinetto io ho interrogato un'ostrica sulle sue

idee.

"Essa mi rispose:--Prima di uscire dal mare, io credeva, come tutte le

mie compagne, che il mondo fosse stato creato per le ostriche; e che

Iddio fosse un'ostrica gigantesca, al cui cenno tutto obbedisse. Però vi

sono delle ostriche atee che negano Dio, perchè non lo vedono, si

burlano delle ostriche dabbene che credono all'ignoto, e suppongono che

fuori del mare tutto sia finito, non potendo immaginare un'altra vita.

"Io stessa non mi sono mai immaginata che vi potessero essere degli

animali colla testa.

"Io non la trovavo necessaria, non ne sentivo il bisogno, nè per

mangiare, nè per vivere, nè per fabbricare la mia casa, nè per propagare

la specie.

"Quale non fu la mia sorpresa, quando cavata fuori dal mare dalla mano

d'un uomo, venni posta con alcune mie sorelle in un panierino, e portata

in giro per la città! Quali meraviglie! quanti splendori! quale incanto

alla vista di tante cose varie, strane, incredibili! e di tanti esseri

superiori alle ostriche... almeno in apparenza!

"E se nel solo piccolo mondo si trova tanta varietà d'esseri viventi e

di meraviglie, che cosa deve trovarsi in tutti quei globi luminosi che

girano negli spazii incommensurabili, e che brillano in ogni parte

dell'infinito orizzonte!

"Anche l'uomo, come l'ostrica, non conosce che un minimo frammento del

creato, un granellino di sabbia dell'universo!

"Ma l'uomo, tanto superiore alle ostriche, non deve avere la vista corta

come i poveri molluschi!

"Egli non giudicherà certamente l'immensità dell'infinito ignoto, dal

pochissimo che gli è noto; egli colla sua testa orgogliosa non potrà

limitare il suo spirito alle idee dei crostacei, e non vorrà essere nè

religioso nè ateo alla maniera delle ostriche!

"--Se io leggessi tali rivelazioni d' un'ostrica all'Accademia

scientifica?

"Vado subito a chiederne la licenza."

* * * * *

Dopo avergli somministrate alcune doccie, e praticati dei salassi, il

signor X---- mostrandosi tranquillo, venne restituito alla sua famiglia,

raccomandandogli un regime deprimente, e di vivere in calma,

abbandonando affatto gli studi di storia naturale, e lasciando vivere e

morire in pace gli uomini, le accademie, e le ostriche.

First Italian Readings · 第 39 / 101 题