DE-FARENTES. _Messieurs faites le jeu! Messieurs!_

Il grande gentiluomo siciliano sorride amabilmente; la sua voce è

tornata calma, sicura. Il giuoco ha ormai ripreso il solito interesse,

la solita animazione di tutte le sere. Dall'uscio della cucina, quando

rimane socchiuso, si scorge la principessa che torna a sonnecchiare

seduta accanto alla madia, con in bocca il suo bravo sigaro di virginia

e il maggiordomo che beve il fondo dei bicchieri e dei piccoli

fiaschettini di Mont'Orobio.

— _Messieurs, faites le jeu, messieurs!_

Si annunziano grosse perdite: perde molto l'ambasciatore e perde molto

il bel contino.

— Nove!

— Dispari!

— Nero!

Carletto Brenta e il cavalier Letizia strepitano contro la jettatura.

Avevano vinto due scudi a testa e li hanno perduti in un sol colpo! L'ex

maggiore continua a ridere, a scherzare e a parlare, compiangendo chi è

in sfortuna, esaltando chi è in vena, ammaestrando gli inesperti sui

grandi misteri del rosso e del nero, e, frattanto, abilmente, sottraendo

se perde o aggiungendo se vince, qualche soldo alla puntata, riesce a

guadagnare la piccola sommetta che forma tutta la sua rendita

giornaliera. Il grande gentiluomo, sempre attento, vede tutto, ma chiude

un occhio, come per un patto tacitamente concluso: anche l'ex maggiore,

all'occorrenza, gli fa da compare.

— _Messieurs, faites le jeu!..... Messieurs!.... Rien ne va plus!_

Casta diva · 第 24 / 54 题