— Quattordici!
— Pari e nero!
LA PRINCIPESSA (_spazzando il salotto, dopo aver spazzato la cucina, col
lungo strascico della sottana di seta, e portando, come in trionfo,
preceduta da Sultano, il vassoio con la cena_).
— Sultano, via! ffut! ffut! Non venirmi tra i piedi per farmi cadere!
Faccio io stessa da primo cameriere, da tutto quel che occorre,
volentierissimo, pur di schivare il pericolo dei musi nuovi!... E così,
signor contino? Il filetto, ieri sera, non era famosissimo come al
solito, mi ha detto il maggiordomo?... Che rabbia! Che dispetto! Ho
pianto, persino, dal dispiacere!