«Lo credo, per bacco! che lo abbraccerò; disse d’Artagnan, è digià
sul nostro stesso sentiero, e se ha la disgrazia di perdere il nostro
povero Athos, da quel giorno diventa mio figlio.
«Ed io, aggiunse Porthos, lo fo mio legatario universale.
«Vediamo che altro dice egli, Athos?»
«Se per la strada incontrate un tale Mordaunt, non ve ne fidate.
Non posso colla presente spiegarmi di più».
«Mordaunt! fece con sorpresa d’Artagnan.
«Mordaunt, va bene, seguitò Porthos, ce ne ricorderemo.... Ma guardate
là, v’è una poscritta di Aramis.
«Sì sì», rispose il tenente.
E lesse:
«Amici cari, vi teniamo celato il luogo di nostra permanenza,
conoscendo il vostro affetto fraterno, e ben sapendo che verreste a
morire con noi».
«Corpo di una bomba! interruppe Porthos con un impeto di collera che
fe’ balzare Mousqueton all’altra estremità della stanza; che siano in
pericolo di morte?»
D’Artagnan tirò innanzi:
«Athos vi lascia per eredità Raolo, ed io per eredità vi lascio
una vendetta. Se per buona sorte mettete le mani sopra un certo
Mordaunt, dite a Porthos che se lo porti in un canto e gli torca il
collo. In una lettera non oso dirvi di più.