KEIL dottor, ha calcolato che in alcune voci, i ristringimenti e le

dilatazioni della glotta, sono sì prodigiosamente tenui, che

quest'apertura, la quale non ha più d'una decima d'un pollice, è divisa

in più di 1200 parti; ed un orecchio esatto distingue il suono

differente di ciascuna. Quale delicatezza di tensione non deve esservi

nelle fibre! Non è lo stesso d'una voce ordinaria, che non percorre

altrettante divisioni.

KEISER (Reinhard), nato in Lipsia nella Sassonia, cel. compositore de'

suoi tempi, morto nel 1739. Scheibe dice, che Mattheson chiamava Keiser

il primo compositore di opere in musica nell'universo; e Teleman

assicura che Hendel ed Hasse si sono formati non solo sopra di lui, ma

che hanno profittato spesso delle sue invenzioni. Lo stesso Sassone

confessava al D. Burney, _che aveva scritto più di Scarlatti, e che le

sue melodie, malgrado i cambiamenti che 50 anni portato aveano nella

musica, erano così armoniose che potevansi frammischiare all'altre

moderne senzachè gl'intendenti medesimi potessero accorgersene_

(_Travels, t. 2_). Gli Alemanni pretendono, che la Germania,

l'Inghilterra e la stessa Italia a lui debbano la perfezione della

melodia. Cheche ne sia, è pena che perdute si fossero le costui opere

impresse, qualche arietta che rimane non può farci giudicare

dell'asserzione de' tedeschi.

KELLNER (David), pubblicò in Amburgo un'opera col titolo: _Leçons

fidèles de Basse continue_, in 4º, 1732, della quale vi ha non meno che

cinque edizioni, l'ultima è del 1773. _Giov. Cristoforo Kellner_

figliuolo di David, maestro della cappella cattolica della corte a

Cassel apprese da suo padre la musica e la composizione dal celebre

Benda. Sino al 1785, egli aveva date al pubblico 15 opere di sonate,

trio e concerti per il forte-piano, molti oratorj e cantate per chiesa.

Si è fatto anche conoscere come autore per la sua _Istruzione teorica e

pratica per apprendere il basso continuo, ad uso de' principianti_,

pubblicata in tedesco nel 1788.

KEN (Tommaso), dotto vescovo di Bath in Inghilterra, benchè avesse molto

gusto per la poesia e la musica, nulla trascurava frattanto per adempire

a' doveri del suo ministero, istruiva il suo popolo e con ispezialità il

clero, istituì delle scuole, e lasciò molte opere che sono state

raccolte nel 1721 in 4 vol., fra le quali vi ha un _Discorso sulla

musica sacra_. Di lui si rapporta che ogni giorno all'alzarsi del letto

cantava un Inno a Dio accompagnandolo col suo liuto. Morì nel 1711 a

Longleat.

KEPLERO (Giov.), cel. astronomo e mattematico nato a Wied nel 1571, e

morto in Ratisbona nel 1630. Nella sua opera _Harmonica mundi_ impressa

a Linz in Austria nel 1619, egli tratta a lungo delle proporzioni

armoniche e degli elementi del canto. Vi ha poca solidità nella sua

dottrina, e molti pregiudizj, come allorquando s'impegna a provare che

il movimento de' corpi celesti e l'armonia nella musica posano sugli

stessi principj di teoria.

KIRBERG, autore tedesco di un'opera teoretica sulla musica, di cui

racconta il Carpani, che Haydn avendolo studiato ne' suoi primi anni ne

rimase poco contento, perchè parevagli che lo imbrigliasse troppo collo

scrupoloso suo rigore (_Lett. 3_).

KIRCHER (Atanasio), gesuita, nato a Buchow nel principato di Fulda, fu

da prima professore a Wirzburgo, poi in Avignone, e finalmente in Roma,

ove morì nel 1680 in età di 78 anni. Tra le molte sue opere piene d'una

profonda erudizione, e notabili per le singolarità che vi accumula, due

sono da rimarcarsi intorno alla musica: 1. _Musurgia universalis sive

ars magna consoni et dissoni_, Romæ 1660, 2 Vol. in fol.; 2. _Phonurgia

nova de prodigiosis sonorum effectibus, et sermocinationes per machinas

sono animatas_, Kempten 1682, in fol. “Quest'uomo originale non si curò

d'altro, che di sorprendere il pubblico con invenzioni d'ogni sorta.

Acuto, ingegnoso, riflessivo, studioso in ogni genere di scienze e

d'arti, non trascurò neppur la musica. Egli fu de' primi a leggere la

raccolta de' greci armonici, ed a pubblicare le tavole delle loro note

musicali. Meibomio che si preparava a pubblicarne la raccolta ne restò

talmente sorpreso, che da furibondo grammatico si scagliò contro

Kircher, e lo trattò d'impostore: ma la sua bile è fuor di proposito.

Kircher nelle sue opere di musica contentossi di facilitare a' moderni

contrappuntisti la loro arte, e di agevolarla ai pratici colle

invenzioni di organi maravigliosi” (_Requen. Prefaz._). Ma in queste sue

opere alcune viste ingegnose, alcuni fatti curiosi compensano di raro

l'ammasso di cattivi ragionamenti e di peggior fisica, in cui sono

sommersi: niuno si fa più a leggerle, perchè quasi nulla insegnano. _Lo

spirito di critica che presiede oggidì allo studio e alla discussione

de' fatti e de' monumenti dell'antichità ha condannato all'oblio tutte

le pie visioni di Kircher, e le sue opere non hanno ottenuto tutta la

confidenza, che i lunghi travagli e la vasta erudizione del loro autore

meritar dovevano alle medesime. Egli era alcun poco visionario, e

rimaneva contento, purchè trovasse delle cose, che niuno prima di lui

aveva dinotato._ Di ciò ne sia un saggio l'aver ridotto a note musicali

nella sua _Musurgia_ le diverse specie di febbri, alle quali soggiace il

corpo umano. Il pensamento è proprio dell'ingegno dell'A., dice Eximeno;

ma io credo che i medici non vorranno far partecipi i maestri di

cappella dell'usufrutto delle nostre miserie, chiamandoli per far la

battuta mentre ci tastano il polso.

KIRCHMAIER (Teodoro), dottore in filosofia della facoltà di Wittemberga,

dove nel 1673 pubblicò un'opera col titolo: _Schediasma fisicum de

viribus mirandis toni consoni_, in 4º. È divisa in 3 capitoli, nel primo

tratta del potere dell'armonia nel muovere gli affetti; nel secondo

della forza che ha il suono di commuovere e fin di rompere i corpi; e

nel terzo di curare i morbi.

KIRNBERGER (Giov. Filippo), dotto musico nato nella Turingia, e morto in

Berlino in qualità di musico di camera della principessa Amalia di

Prussia a 27 luglio del 1783, in età di 62 anni. Benchè non mancasse nè

di gusto, nè di abilità nella pratica della sua arte, negli ultimi venti

anni di sua vita non si occupò che della teoria della musica. Ecco il

catalogo delle sue opere scritte da lui in tedesco: _Costruzione della

temperatura equilibrata_, 1760. _Il temperamento di Kirnberger è uno de'

più cattivi_, dice M. Chladni, _perchè contiene 9 quinte esatte, e 'l

comma pitagorico è molto inegualmente ripartito sopra 3 quinte. Bisogna

notar ciò, perchè l'autorità di Kirnberger, celebre con ragione per

altro come armonista, ha fatto, che molti autori hanno adottati de'

falsi principj_ (_Acoustique, p. 39_). 2. _L'arte della composizione

pura, secondo positivi principj spiegati con esempj_, 1774. Il secondo

volume di quest'opera ha tre parti, 1776. 3. _Principj dell'uso

dell'armonia_, 1773. 4. _Principj del basso continuo come primi elementi

della composizione_, con molti rami, 1781. 5. _Idee intorno a differenti

metodi di composizioni_, ec. 1782. Egli ha fondato una scuola in

Germania, ed ha sottomesso ad un nuovo sistema tutt'i principj

dell'armonia. 6. _Istruzione per apprendere la composizione del canto_,

Berlino 1782. A lui si dee finalmente la più parte degli articoli di

musica, che contengonsi nel 1º vol. della teoria delle belle arti di

Sulzer.

KLEIN (Giov. Giuseppe), avvocato e maestro di cappella ad Eisenberga,

nel 1783 pubblicò a Gera _Versuch_ ec. cioè: _Saggio d'una istruzione

sistematica della musica pratica_. E nel 1785, _Libro di musica

semplice, con una introduzione su questo genere di musica e 'l suo uso

nel servizio divino_.

KLINGHAMMER (J. C.). Nel 1777, aveva incominciato a pubblicare a

Salzwedel, un'opera periodica sotto il titolo di _Idee intorno alla

musica teoretica e pratica_, in tedesco: ma egli non continuò

l'intrapresa.

KLOCKENBRING (Feder. Arnoldo), secretario della cancelleria di Hannover,

dove pubblicò nel 1787, in sua lingua: _Dissertazioni diverse_ in 8vo.

Le seguenti sono relative alla musica: 1. _Sullo stato della musica ne'

paesi nuovamente scoverti nel mare del Sud, e particolarmente sulla

differenza del sistema d'intervalli di que' popoli dal nostro_; 2.

_Lettera d'un dilettante di musica su la questione_: Se le giovani

persone di buona famiglia debbono apprender la musica, e come? 3.

_Risposta d'una dama all'autore della precedente lettera._ Il primo

raccomanda la teoria dell'arte; la dama, per contrario, insiste sulla

pratica.

KLOTZ, celebre fabbricante d'instromenti, era scolare di Steiner. I suoi

violini, molto apprezzati, imitano così bene la costruzione di quelli di

Steiner, ch'è quasi impossibile il distinguer gli uni dagli altri.

KOCH (Arrigo-Cristiano), nato a Rudostaldt, fu musico di camera di quel

principe, e maestro di concerto. Nel 1782, fece quivi imprimere _Essai

d'instruction pour l'art de la composition_, 2 vol. in 8vo. Questo

trattato è scritto con molto metodo e con chiarezza; il secondo volume è

del 1787.

KOCH (Cristoforo-Arrigo) nel 1802 pubblicò in Lipsia un _Lexicon

musicale_, scritto in tedesco in 2 vol. in 8vo. Quest'opera puramente

dogmatica ha ottenuto la stima dei teorici. L'autore ne ha dato un

_Compendio_ in un vol. in 8vo, Lipsia 1807.

KOENIG (Giov. Ulrico), dopo aver terminati i suoi studj a Stuttgard e

nelle università di Tubinga, e d'Heidelberga, diè le prime prove de'

suoi sublimi talenti nella poesia; si rese quindi a Dresda, e

conciliossi talmente il favore del re di Polonia, che lo fece

consigliere di corte, e gli accordò ancora i titoli di nobiltà. Egli

morì colà nel 1744. Amava molto la musica, e nel suo soggiorno in

Hamburgo e a Dresda acquistato aveva delle cognizioni molto estese in

quest'arte. A questa predilezione di Koenig per la musica dee la

Germania due de' suoi più gran maestri, Hasse e Graun, ch'egli onorò di

sua protezione. Nell'appendice delle opere di Besser vi ha di Koenig una

pregevole dissertazione _Sur la comparaison du rhythme dans la poesie et

dans la musique_.

KOLMANN (A. F.), maestro di cappella di S. James a Londra, ha pubblicato

nel 1809, a Offenbach un'opera in due lingue, inglese e tedesca, col

titolo: _A practical guide to thorough bass_; cioè _Guida pratica del

basso generale_, assai pregiata dagl'intendenti.

KOLZ (Matteo), autore dell'_Isagoge musicæ_, ossia _Introduzione alla

musica_. Prinz cita questo trattato fra le altre opere impresse, che a

motivo della estrema lor rarità, ha egli stesso trascritto. Quest'autore

è de' principj del secolo 17º.

KOZELUCH (Leopoldo), maestro di cappella in Vienna, nato in Boemia nel

1753. Di nove anni fu mandato per fare i suoi studj a Praga, e vi

apprese nello stesso tempo il cembalo, e 'l contrappunto. Nel 1771 fece

i primi saggi de' suoi talenti musicali in età di 18 anni con scrivere

de' balli per quel teatro, ch'ebbero gran successo, quindi venne a

stabilirsi in Vienna. Kozeluch è uno de' più stimati compositori de'

nostri giorni, e deesi convenire ch'egli merita la gran riputazione che

si è acquistata. Distinguonsi le sue composizioni per il brio e le

grazie dello stile, per la più nobile melodia unita all'armonia più pura

e 'l più aggradevole ordine per rapporto al ritmo ed alla modulazione.

Egli ha scritto moltissime opere per teatro sì italiane che francesi ed

allemanne, per la più parte impresse: molte sonate e concerti per

cembalo assai pregiati, e molta musica strumentale d'uno squisito gusto.

KRAUSE (Crist. Godofredo), avvocato nel senato e ne' tribunali francesi

in Berlino, era figlio di un maestro di musica nella Silesia, alle cui

lezioni dovette egli la sua grande abilità nell'accompagnare col violino

e col cembalo. Nel 1748, egli pubblicò in Berlino: _Lettre sur la

difference entre la musique italienne et françoise_, in 8vo. Nel 1782

_De la poésie et de la musique_, in 8vo. Quest'opera è stimatissima.

_Pensées diverses sur la musique_, e trovansi inseriti ne' tomi II, e

III, della Critica di Marpurg. Egli è autore in oltre di buona musica

sia vocale sia strumentale impressa.

KRAUSE (Giuseppe), morto a Stockolm nel 1792, maestro di cappella del re

di Svezia: era allievo dell'ab. Vogler. Giovane studiò con gran zelo le

scienze in molte università dell'Allemagna; ma il suo pendio per la

musica gliele fece abbandonare del tutto. Per perfezionarsi viaggiò per

quattr'anni sino al 1787, in Inghilterra, in Italia e in Francia, ove i

suoi talenti lo fecero apprezzare e stimar da per tutto. Egli compose

l'eccellente musica della _Didone_, gl'intermezzi di _Amfitrione_, e la

musica funebre per l'esequie e sepoltura di Gustavo III.

KROMMER (Franc.), uno de' recenti compositori di musica stromentale che

per lo studio delle divine carte di Haydn è più riuscito ad imitarne lo

stile. Vi sono di lui impresse 50 opere consistenti in sonate, trio,

quartetti ec. L'ultima è comparsa in Parigi nel 1805. Nelle di lui

composizioni si trova dell'originalità ed una bella melodia; ma vi ha

alle volte abuso di modulazioni, ed un poco di guazzabuglio armonico.

Carpani lo dice uno de' scrittori dotti insieme e melodiosi. _V.

l'articolo di Haensel._

KRUGER (Giov. Gottlieb). Nel magazzino musicale di Hamburgo del 1737, p.

363 si trova di lui una dissertazione intitolata: _Anmerkungen_ etc.,

cioè: _Note fisiche intorno ad alcuni soggetti relativi alla musica_.

KUHNAU (Giov.), maestro di musica di S. Tommaso in Lipsia. Sin da' più

teneri anni sviluppò i talenti che ricevuti avea dalla natura sì per le

scienze, che per la musica. A Dresda la sua familiarità con la famiglia

del maestro di cappella italiano Albrici oltre il vantaggio di studiare

le costui composizioni da lui comunicategli, ebbe quello di apprender

ben presto la lingua italiana, che unicamente parlavasi in quella casa.

Il titolo di allievo d'Albrici fecegli gran fortuna in Lipsia, dove

grandemente furono ammirate le sue composizioni. Kuhnau coltivò nello

stesso tempo le matematiche, l'algebra, e le lingue greca ed ebrea in

quell'università: tradusse quivi più opere dall'italiano e dal francese,

e scrisse inoltre più opere sì teoriche che pratiche. Egli morì sulla

medietà dello scorso secolo. Le sue opere sono: _Dissert. de juribus

circa musicos ecclesiasticos_, in 4º, _Il ciarlatano in musica_, Lipsia,

1700, in 12º, _Tractatus de monochordo seu musica antiqua ac hodierna_

etc., _Introductio ad compositionem musicalem_, e _Disputatio de triade

harmonicâ_: oltre molte opere di pratica.

ERRORI. CORREZIONI.

PAG.

10 e quello a quello

24 esser da tutti esser letto da tutti

39 _le Nozze di Titi_ _le Nozze di Teti_

40 quindecesimo quindicesimo

58 uno de' più, giureconsulti. uno de' giureconsulti

85 applaudisca applica

ivi _Balayrac_ _Dalayrac_

88 venne a cavare venne a vacare

91 sul cammino diatonico sul cammino diatonico del

del tuono, basso l'accordo convenevole

a ciascun grado del tuono

104 di cui ne ha dato d di cui ne ha dato il

106 intelligibili inintelligibili.

122 a causa accusa

134 Pleyer... Bianchini Pleyel... Bianchi

141 _ana_ _una_

153 profonda profondo

158 abbia potuto abbiano potuto

164 per mezzo ch'è stato per mezzo di un pendolo

ch'è stato

181 traspottossi trasportarsi

199 _all'art._ Holfeld, _dopo

le parole_ ne fa il vero

ornamento, _si aggiunga_: — destinato a notare e scrivere

i pezzi di musica, a

misura che si eseguiscono

sul cembalo.

223 acciò a ciò

AVVISO A' LETTORI

Per uno sbaglio del tipografo sono stati omessi gli articoli de' due

_Grimaldi_ da Messina celebri costruttori di cembali, come ancora del

rinomato nostro violinista _Sig. Andrea Grimaldi_, che col suo stromento

fa oggidì le delizie de' buoni conoscitori di questa Capitale; si

daranno però nel _Supplemento_ dell'ultimo tomo. L'autore si è fatto in

oltre un dovere di presentare a' suoi Lettori in questo volume l'_Esame

delle riflessioni critiche sul di lui Dizionario_. Sembran elleno, a suo

avviso, nate non già da una giudiziosa critica atta ad istruire, e

rischiarar vie più il soggetto, ma da uno spirito di contenzione e di

malevolenza. L'autore ne rimette la decisione al sano ed imparziale

giudizio de' suoi Lettori.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le

grafie alternative (Paisiello/Paesiello, matematica/mattematica,

clavicembalo/gravicembalo, strumento/istrumento/instrumento,

stromento/istromento/instromento e simili), correggendo senza

annotazione minimi errori tipografici. Le correzioni indicate

dall'autore a pag. 235 sono state riportate nel testo. L'ordine

alfabetico non è corretto a pag. 71 (la voce "Cleaver", erroneamente

scritta "Claaver" nell'originale, precede "Clamer"). Sono stati

corretti i seguenti refusi (tra parentesi il testo originale):

7 — nacque a Lecce [Lecci]

9 — ed abate di Senones [Seuones] nella Lorena

12 — CAMPIONI [Gampioni] (Carlo-Antonio)

32 — un Tanneguy Le Fèvre [in Tanneguì le Fevre]

60 — sopra 21 di larghezza [lunghezza]

71 — CLEAVER [Claaver] (William)

158 — Son questi di quei svarioni [stravioni] così singolari

Dizionario storico-critico degli scrittori di musica e de' più celebri artisti, vol. 2 Di tutte le nazioni sì antiche che moderne · 第 18 / 18 段