Non è nella guerra, e nemmeno nella violenza in generale, che bisogna
cercare l’origine e la causa della schiavitù. La guerra diventa un
possente strumento di schiavitù, quando le condizioni sociali, che
l’hanno fatta sorgere e progredire, sviluppandosi anch’esse, sviluppano
alla loro volta l’istituzione della schiavitù e moltiplicano gli
schiavi. Con l’adozione sempre più estesa e progressiva de’ metalli,
col convertirsi dell’agricoltura di nomade in fissa, con l’incremento
e lo specificarsi de’ mestieri, col sorgere del commercio; con le
condizioni insomma, che preparano e apportano la proprietà privata
della terra e l’accumulazione della ricchezza e una struttura sociale
più varia e distinta da maggiori contrasti, sorge sistematicamente
e comincia ad avere sempre maggiore incremento la schiavitù; essa
stessa mezzo potente di maggiore accumulazione della ricchezza e di
più distinti contrasti sociali[98]. Ed è notevole come, nella varietà
delle etimologie, anche la scienza del linguaggio, senza partire da
concetti o preconcetti d’ordine economico, ma seguendo l’applicazione
puramente tecnica delle sue leggi; se tende, per opera di alcuni suoi
cultori, a rifermare l’etimologie che implicano un fatto violento,
tende, d’altra parte, per opera d’altri, a ricondurre la varia
terminologia, con cui l’antichità indicava i suoi servi, ad un’origine,
in cui non predomina punto l’idea della violenza. L’origine di _servus
a servando_, come l’intendevano i giureconsulti latini, non è cosa in
cui ci possiamo appagar più, come vi si appagava Agostino d’Ippona[99];
non ci soddisfa più, e, dato il suo rapporto con _servare_, l’epiteto
mette capo forse piuttosto ad una radice, che ha in sè il concetto di
una funzione protettrice, o addirittura ad un’altra, che ha in sè il
concetto dell’acquistare[100]. E degli altri epiteti comunemente usati
per indicare lo schiavo, alcuni (οἰκεύς, οἰκέτης, famulus) indicano
chiaramente un semplice rapporto di dipendenza e di appartenenza al
gruppo famigliare e a tutto ciò che ne forma il sostrato economico;
altri (δοῦλος, δμώς, ἀνδράποδον), contro all’interpretazione di quelli
che nella loro etimologia cercavano la traccia di un’appropriazione
e di una soggezione violenta, si vanno anche riannodando, mercè un
processo dimostrativo più o meno completo, al concetto di casa e di
famiglia e ad un semplice rapporto di dipendenza[101].