L'attività dell'architetto Boni e de' suoi bravi operai si rivolse
inoltre al luogo del rogo di Cesare, ai _rostra_, dove si scopersero
quattro gradini di fondamenta delle vestigia curvilinee che già
conosciamo e alla _Basilica Iulia_ (ved. =tav. 93=).
La _Regia_, questo centro religioso e politico di Roma monarchica,
fu pure oggetto di cure speciali, che portarono al ritrovamento di
una struttura quadrata in tufo con rialzo circolare nella superficie
superiore, una specie di altare, o di _sacrarium_ della _Regia_, forse
il luogo di custodia delle tradizionali aste di Marte (ved. =tav.
94-95=).
[Illustrazione: =La “Regia„ e un tratto della “Sacra Via„
durante gli scavi recenti del Foro Romano.=
=Tavola 94= (da fotografia).]
[Illustrazione: =Scavi recenti sull'area della “Regia„ al Foro
Romano.=
=Tavola 95= (da fotografia).]
Molto vi sarebbe a dire anche sulla _Basilica Aemilia_, per la quale
rimando al lavoro esauriente dell'illustre prof. Lanciani[207]. Mi
preme soltanto di far notare che si rinvennero le gradinate per le
quali si accedeva a una specie di basamento rotondo, molto logoro, che
si crede un sacello. Inoltre fu messa allo scoperto meglio di prima la
grande aula della _Basilica_, col pavimento in marmo africano, porta
santa e giallo antico.
Maggior luce venne inoltre con gli ultimi scavi alla storia della
costruzione del _templum Antonini et Faustinae_, del quale uscì nella
sua primitiva grandezza lo stilobate, e si potè studiare tutto il
perimetro, essendo ora isolato.