METODO ED ESTENSIONE DEGLI SCAVI RECENTI.

Già da molto tempo era stata riconosciuta dai dotti la necessità di

iniziare degli scavi sistematici e strettamente scientifici sull'area

del Foro Romano, perchè vi si potesse leggere la storia di Roma dal

periodo della monarchia a quello del Basso Impero con sicurezza di dati

archeologici ed epigrafici, ma solo per mezzo dell'intelligente energia

dell'on. ex Ministro Baccelli e della rara competenza dell'architetto

Boni poterono avere effetto e conclusioni scientifiche durature.

Il Boni, coadiuvato da un'eletta schiera di valenti archeologi ed

epigrafisti, sorretto dalla fiducia e dall'aiuto dell'ex Ministro e

del Governo, scelse come criterio archeologico di ricerca l'esame

stratigrafico del Foro, saggiando sempre per mezzo della sezione

verticale dei pozzi la successione degli strati archeologici e

geologici, in modo da tener conto d'ogni minimo particolare sulla

natura, sulla provenienza e sull'impiego dei materiali antichi,

cosicchè questi, alla luce della storia e della critica archeologica,

poterono essere meglio vagliati e studiati, e in base a questo studio

poterono essere operati gli scavi definitivi.

Bisogna pertanto attendere dalle pubblicazioni ufficiali le notizie

sicure sull'orientazione e sulla cronologia dei varî monumenti, con la

nuova sistemazione dei quali è legato ormai indissolubilmente il nome

dell'onor. Baccelli e dei benemeriti archeologi romani.

In poco meno di due anni, i risultati degli scavi del Foro furono

notevolissimi, perchè misero alla luce il famoso _niger lapis_, o

strato di pietra nera, di cui fu selciata parte del Foro, la stele

ormai celebre per la difficoltà della sua interpretazione, i _rostra_

del Comizio e l'ara di Cesare, le celle sotterranee del tempio di Vesta

e la _domus publica_, la _Regia_, la nuova sistemazione delle cloache e

il ritrovamento di una cloaca anteriore a quella _maxima_, e orientata

diversamente da questa, nonchè la nuova direzione della _Sacra Via_ non

sempre identica a quella tradizionalmente creduta come tale.

Trattato generale di Archeologia e Storia dell'Arte: Italica, Etrusca e Romana · 第 140 / 148 题