Si gridava: "Correte!...--Son qui!... Sono vicini!"

Le madri abbandonavano--le culle dei bambini;

E, fra l'essere donne--curiose o madri buone,

Prendeano il mezzo termine--d'affacciarsi al verone,

Tenendo sempre a bada--colla coda dell'occhio

Il letticciuolo, dove--miagolava il marmocchio.

* * * * *

La fanfara appressavasi.--Con un piglio insolente

Parean le note acute--sfidar l'ombra silente.

Le fanciulle, lasciando--divozioni e rosari,

Balzavan sulle soglie--dei bruni casolari;

Colle pupille in fiamme,--battendo mano a mano,

Saltellavan di gioia,--e guardavan lontano,

In fondo alla contrada.

--Gli squilli delle trombe,

Come fìtta gragnuola--che sui tetti precombe,

Echeggiàr nella via,--annunziando al villaggio

Che i bersaglieri entravano.

--Sotto il tenue raggio

D'una lampada santa,--fantastiche visioni,

Sfavillaron nell'ombra--le bocche degli ottoni.

* * * * *

I soldati marciavano--serrati; il suon dei passi

Cadenzato e monotono--rimbombava sui sassi;

I tinníti dell'armi--pareano strappi d'arpe;

Nelle pozze e nel fango--cadean le larghe scarpe

Insudiciando l'uose--strette sulle caviglie;

La pioggia scivolava--sulle negre mocciglie

E imperlava i cocuzzoli--dei cappelli alla scrocca.

I fanciulli, guardandoli,--aprian tanto di bocca;

Le ragazze esclamavano:--"Che bei giovani!"

Ed era

Bujo!!!

* * * * *

Dinanzi a tutti,--accanto alla bandiera,

Marciava un uffiziale--dal torace spazioso,

Dalle spalle quadrate.--Marciava silenzioso,

Colla fronte dimessa;--parea sopra pensieri.

Pensava egli al domani?--Pensava egli all'ieri?

Forse pensava a nulla!

--Con piglio indifferente

Egli passava in mezzo--allo stuol della gente

Ed automa ambulante--si guardava i ginocchi.

Giunto presso a una lampada--l'uffiziale alzò gli occhi

E si fermò.

Due stelle--gli brillavan davanti;

Due stelle nere, lucide,--che parevan diamanti.

Erano due pupille,--cui fea cornice un volto

Di giovinetta, pallido,--nella penombra avvolto.

Il soldato col guardo--esperto ed indovino

S'accorse che quel volto--era un volto divino;

Un volto sedicenne--di bellezza ideale!

Vide due labbra tumide--dal taglio sensüale,

Una fronte purissima,--un mento ovale e fine,

Dalla pelle cosparsa--di linee azzurrine,

E su due guance bianche--cader due brune anella.

Poesie e novelle in versi · 第 73 / 104 题