a) _Importanza scientifica e pratica dell'incrociamento._ L'argomento
che maggiormente interessa l'avicultore è l'incrociamento; diffatti
dal suo studio si deriva la _teoria dell'allevamento_ che comprende le
leggi della ereditabilità, della variabilità e della elezione, e perciò
l'interesse che offre la conoscenza dell'incrociamento è eminentemente
scientifico, ma in pari tempo anche eminentemente pratico.
Egli è evidente che dotti osservatori e celebri allevatori vi abbiano,
per conseguenza, dedicata tutta la loro attenzione; ma purtroppo,
nonostante le feconde osservazioni di tanti uomini insigni, resta
molto da investigare nel campo del- l'incrociamento. Ciò dipende, in
gran parte, dalla noncuranza della generalità degli allevatori che non
sogliono intraprendere determinate esperienze coi loro volatili, onde
contribuire poi, col frutto delle loro informazioni, a far conoscere
fatti che la scienza dovrebbe decifrare.
È provato dalla pratica che senza la perfetta conoscenza delle leggi
che governano la trasmissione dei caratteri, nessun allevatore potrà
conseguire risultati perfetti: una lunga esperienza mi ha talmente
persuaso di questa massima, che non ho potuto fare a meno di occuparmi
dell'argomento.
È questo uno studio che l'allevatore illuminato non può assolutamente
trascurare: chi vuol perpetrare nei suoi allievi caratteri voluti
dal codice di pollicoltura dovrà, oltrechè osservare un allevamento
razionale, anche tener presente in modo essenziale tutto il bagaglio
di cognizioni che è racchiuso nella teorica dell'allevamento. Le leggi
che ivi si contengono bene applicate, condurranno gli allevatori agli
sperati trionfi.
Gli Inglesi, maestri nell'_Arte dell'allevamento_, non trascurano la
_scienza dell'allevamento_, e connettendo questa a quella, ottengono
quanto di meglio si possa desiderare.
b) _Definizione del termine «Incrociamento» e obbiettivi dell'incrocio
nell'allevamento._ Al solito, in avicoltura, il termine incrociamento
si riferisce all'accoppiamento fra individui appartenenti a razze o
specie diverse, mentre che in zootecnia l'accoppiamento fra membri
di una medesima razza costituisce anche un incrociamento: così ad
una gallina alla quale si è dato un gallo di eguale razza, ma di
altra provenienza, si dirà che si è incrociata la gallina a scopo di
rinsanguamento, mentre che se il gallo fosse di razza diversa della
gallina si direbbe d'avere incrociata la razza per migliorarla o
per trasformarla in una nuova, e finalmente si direbbe, nel caso che
si unissero in matrimonio due individui di diversa specie, di aver
provocato l'incrociamento per ottenere degli ibridi.
c) _Rinsanguamento per mezzo del gallo o della gallina e rinsanguamento
alternato._ Avete un branco di galline col rispettivo gallo;
quest'ultimo, sultano nel suo harem, unico e solo padrone delle carezze
delle sue compagne, attira appunto perciò la vostra attenzione. È vero
che il gallo è più bello delle galline e per mantello e per imponenza,
ma è anche vero che le sue proprietà fisiche risaltano maggiormente
perchè l'osservatore riposa su di lui, unico campione, lo sguardo
piuttosto che sulle galline che non formano unità.
Questo fascino, dirò così, che esercita il gallo su di noi,
contribuisce a dargli maggiore importanza di quella che merita nella
riproduzione, e disfatti nel rinnovamento del sangue che gli allevatori
sogliono praticare di tanto in tanto, si cerca sempre un gallo di alta
provenienza, mentre che si potrebbe rinsanguare di tanto in tanto anche
con galline acquistate altrove; insomma nel rinsanguamento, si potrebbe
far entrare in giuoco una volta il gallo ed un'altra volta la gallina:
di tal modo si metterebbero a profitto alternativamente le prerogative
sia del gallo che della gallina, si praticherebbe cioè il rinnovamento
del sangue che potremmo chiamare _rinsanguamento alternato_. Che un tal
sistema sarebbe di efficacia superiore a quello del rinsanguamento col
solo gallo, non è da mettersi in dubbio, poichè le proprietà trasmesse
dal gallo ai suoi discendenti sono diametralmente opposte a quelle che
si verificano da parte delle galline; epperò non si può sconfessare
che il rinsanguamento col solo gallo è d'altra parte preferibile al
rinsanguamento alternato, in quantochè se ne avvantaggia l'economia, un
solo maschio potendo bastare a molte femmine.
d) _Trasmissione delle qualità dei singoli genitori sulla prole._
Da quanto ho sovr'accennato, tre sono gli obbiettivi dell'incrocio
nell'arte dell'allevamento, e l'incrocio a scopo di rinsanguamento
è assolutamente il più importante, poichè lo stesso, come andrò
a dimostrare, è quello che combatte i funesti effetti delle nozze
consanguinee.
Per ben comprendere l'importanza del rinsanguamento nelle specie
dell'avicoltura, occorre innanzitutto accennare all'influenza delle
trasmissioni dei singoli genitori sulla loro prole: la pratica,
che è la maestra delle genti, ci addita quanto segue su questo
soggetto: rispetto alla pennatura, al colore degli occhi, del becco
e delle zampe, predominano negli allievi di tutte le specie avicole,
evidentemente i caratteri del maschio — il colore delle guance,
dogli orecchioni, della cresta e dei bargigli negli allievi del pollo
del fagiano e del tacchino derivano a preferenza anche dal maschio;
pare invece assodato che in merito al volume ed alle forme, la madre
eserciti maggiore influenza del padre sugli allievi.
Non posseggo un numeroso corredo di esempi per illustrare questa
asserzione, però sono al caso di citare un solo fatto che mi
sembra abbastanza convincente: anni or sono mi feci venire da Autun
(Francia) una splendida coppia di romani neri — il maschio, con mio
rincrescimento, era però notevolmente più piccolo della femmina e meno
intensamente colorato, aveva pure delle penne bianche alle coscie: la
femmina era sviluppata eccessivamente e d'un nero lucente. Da questa
coppia ebbi un numero infinito d'allievi tutti più grossi del padre e
molti col bianco alle coscie, mentre che pochi riuscirono di mantello
nero lucente come la madre.
La Perre de Roo cita anche esempi dal complesso dei quali, egli
crede di poter dedurre che la gallina eserciti una influenza molto
più marcata che quella del gallo sulla statura della sua progenie;
similmente la pensa il celebre allevatore De Foucault, che così si
esprime su questo argomento: «_Senza alcuna esitazione, noi affermiamo
che il gallo fornisce il colore e la somiglianza più spiccata col tipo
cui si vuole arrivare._»
Per anni allevai sempre con passione soggetti Langshan e per chi è
famigliare con questa splendida razza ben sa con quanta frequenza
si manifestino riflessi metallici violetti invece che verdi negli
allievi. Dato siffatto inconveniente, occorre riformare assolutamente
i galli riproduttori che hanno, sia pure minimamente, questo difetto.
Certamente e non di rado, si resta un po' perplessi nell'adottare
questa draconiana decisione, giacchè quasi sempre si sacrificano i più
grossi, i più splendidi galli. D'altronde se non si ha questo coraggio,
gli allievi a riflessi violetti saranno in soprannumero.
e) _Incrocio a scopo di miglioramento di razze: incrocio delle specie._
L'incrocio a scopo di miglioramento di una determinata razza mediante
l'intervento di una razza migliorante è anche molto applicato in
avicoltura e lo stesso offre il vantaggio di eliminare improvvisamente
i difetti della razza da migliorare, rimpiazzandoli colle buone
prerogative della razza migliorante, e come ciò sia possibile, lo
dimostrerò in appresso.
Se poi coll'incrocio di razze diverse, non si vuol semplicemente
conseguire il miglioramento d'una determinata razza, ma si vuole bensì
fabbricarne una nuova, allora il compito dell'allevatore è forse più
facile, ma non perciò non irto di grandi, immense difficoltà.
Il soggetto che meno interessa l'avicoltore è l'incrociamento delle
specie, poichè gli ibridi, come è noto, sono per lo più sterili, ma
anche questo argomento merita tutta la nostra speciale attenzione.
Cercherò di trattare i tre fini che si conseguono negli incrociamenti
in avicoltura con alquanta diffusione, poichè la loro conoscenza è
assolutamente indispensabile all'allevatore.