NOTE:

[1] In senso ristretto, per _scienze naturali_ si intendono solo

_zoologia, botanica, mineralogia, zoologia_.

[2] L’antico nome classico (che talora comprese anche le nostre

_scienze naturali_, in senso ristretto) fu, così per la fisica come per

la chimica, quello unico di _physicà_ (le cose della natura sensibile).

Oggi, per _fisica_ (a differenza della _chimica_) intendiamo

propriamente la scienza che tende a constatare e a rappresentare le

modificazioni transitorie, che si manifestano nei corpi senza alterarne

la natura. Tuttavia i confini tra _chimica_ e _fisica_ sono assai

incerti e lo divengono sempre più.

[3] S’intende per _Oriente classico_, principalmente, l’Egitto antico,

la Assiria, la Caldea, la Palestina, la Fenicia, la Media, la Persia,

l’India antica.

[4] Esattamente: giorni 365, 5^h, 48^m, 46^s.

[5] L’obietto de l’aritmetica è di _formare e rappresentare i numeri e

di fare su di essi le operazioni, che hanno per iscopo di determinare

le quantità le une con le altre, seconda le vicendevoli relazioni_. La

_geometria_, invece, ha per iscopo di studiare _la grandezza e la forma

dei corpi, prescindendo dalla materia che li costituisce_.

[6] Gli antichi, specie gli Egiziani, scrivevano su carta di _papiro_,

naturalmente assai resistente. E poichè solevano riporre i loro

volumi, o piuttosto rotoli, nelle tombe dei morti e talora fasciarne il

cadavere imbalsamato, così ci hanno dato il mezzo di conoscere, a tanta

distanza, e dopo tante vicende, la loro letteratura.

[7] Le più antiche perle artificiali egizie risalgono al 3500 a, C.; il

vetro più antico, al 1830 circa a. C.

[8] Tale periodo denominavano _saros_ (= 6585 giorni).

[9] _Progressione aritmetica_ o _per differenza_ è una serie di

termini tali che la differenza fra uno di essi e quello che lo precede

è costante. _Progressione geometrica_ o _per quoziente_ è una serie

di termini tali, che il quoziente di ciascuno di essi per quello

che lo precede è costante. Immaginando una serie di _n_ termini e

indicando con _r_ la _ragione_ della _progressione geometrica_, le due

_progressioni_ si formulano algebricamente così:

Progr. aritm. _a, a_ + _r, a_ + 2_r... a_ + (_n — 1_) _r_

» geometr. _a, aq, aq_^2,... _aq_^[_n-1_].

[10] L’_algebra_ non ha per iscopo, come l’_aritmetica_, di trovare

i valori delle quantità che si cercano, _ma di trovare il sistema di

operazioni che occorrono per dedurne il valore che si cerca, date le

condizioni del problema_.

[11] L’unico autore greco, studioso di algebra è — sembra — Diofante

(IV sec. di C.); cfr. § 12 A.

[12] _Elea_, nella Magna Grecia sulle coste della Lucania.

[13] Non però, come si ripete, l’eclissi del 28 maggio 585, che a

Mileto non fu visibile come eclissi totale, e cominciò in sul tramonto

del sole.

[14] Questo è il problema geometrico, che dimostra come _due triangoli

equiangoli hanno i lati omologhi proporzionali_.

[15] Una dimostrazione sperimentale della teoria di Talete crederà di

poterla dare nell’età moderna, G. Battista von Helmont (1577-1644).

Questi piantò un salice di 5 libbre in 200 libbre di terra, disseccata

in un forno, e inaffiò per 5 anni la pianta con sola acqua. Dopo 5 anni

essa pesava 169 libbre e 3 once, mentre la terra di nuovo disseccata,

aveva perduto solo 7 once di peso. Secondo tutte le apparenze, quindi,

l’acqua soltanto aveva prodotto 164 libbre di sostanza lignea, foglie,

radici. L’errore dell’interpretazione del v. Helmont dipendeva

dal falso concetto del tempo suo sulla natura chimica dell’acqua,

ritenuta ancora _corpo semplice_. Un’altra prova della trasformazione

dell’_acqua_ in _terra_ si credette dare, fino al 1770, facendo bollire

a lungo in vasi di creta acqua distillata, dopo di che rimaneva in

fondo al vaso una specie di _terra_, che si interpretava come acqua

trasformata nell’elemento più pesante. Senonchè si scoperse che questa

_terra_ corrispondeva alla quantità di vetro, che l’acqua, bollendo,

aveva sottratta al vaso che la conteneva...

[16] «L’apparizione della vita rientra, come tutta intera la

fisiologia, nel dominio delle forze fisico-chimiche; essa si sarebbe

prodotta in uno stato di cose, che noi possiamo oggi ricostruire col

pensiero; che sussiste in alcuni sistemi solari, ma che disparve per

sempre nel nostro. La facoltà di dare nascimento alla materia viva

è stata poco a poco riservata agli esseri viventi, man mano che le

radiazioni solari e le radioattività della Terra s’indebolivano, _ma

non è stato sempre loro privilegio esclusivo_». (E. PERRIEV, _La Terre

avant l’histoire: les origines de la vie et de l’homme_, Paris, La

Renaissance du livre, 1923, pp. 81). Come si vede anche da questi

righi, la scienza moderna non afferma la nascita, per generazione

spontanea, di _tutte_ le specie animali e vegetali, ma della più

semplice ed elementare _materia vivente_.

[17] Ad. es., 1 + 3 = 2^2; 1 + 3 + 5 = 3^2; 1 + 3 + 5 + 7 = 4^2, ecc.

[18] Ad. es., 2 + 4 =3 × 2; 2 + 4 + 6 = 4 × 3.

[19] Si è dubitato se il «_teorema di Pitagora_», già noto ai Cinesi,

spetti proprio al Sapiente di Samo. Certo non è di Pitagora la tavola

di moltiplicazione che porta questo nome. Tale assegnazione derivò da

un equivoco della più tarda matematica romana, che qui non è il luogo

di illustrare.

[20] Venne quivi condannato all’esilio per empietà, ossia sotto

l’accusa di professare dottrine religiose contrarie a quelle della sua

città, e si ritirò a Lampsaco, ove morì nel 428 a. C.

[21] Essa è, esattamente, di giorni 365, 5^h, 48^m, 46^s.

[22] Si dice _metodo analitico_ di dimostrazione quello in cui

si ammette il problema come risoluto e si deduce da ciò qualche

conseguenza. Se questa è falsa, il teorema è assurdo; se è vera, e se

le varie parti si possono invertire, si ottiene, rovesciandole, una

_dimostrazione sintetica_.

[23] Che ammette, quale centro del sistema, il sole (in greco, _elios_).

[24] Luogo dedicato agli esercizi sportivi.

[25] È contenuta specialmente nella sua _Metafisica_ e nel suo _Il

Cielo_.

[26] Aristotele scrisse i _Physicà_ e una _Meteorologia_.

[27] La circonferenza dell’_equatore_ è di km. 40 077; quella di

un _meridiano_, di km. 40 009.

[28] _Sistema geocentrico_, ossia che pone la terra (grec. _ghê_) al

centro dei movimenti del sistema solare.

[29] In realtà il diametro del sole è 109 volte maggiore di quello

terrestre e il volume, più grande 1 milione di volte.

[30] Sulla definizione di _trigonometria_, vedi più innanzi a p. 41, n.

2.

[31] Com’è manifesto, qui il fenomeno è spiegato, movendo dalla

considerazione del giro apparente del sole.

[32] _Anno solare_: 365 giorni, 5^h, 48^m, 46^s.

_Anno sidereo_: 365 », 6^h, 9^m, 9^s.

[33] La _trigonometria_ ha per oggetto l’applicazione del calcolo alla

determinazione di una figura poligonale, sia tracciata su superficie

piane che su superficie sferiche. Poichè qualunque poligono si può

«comporre in triangoli (grec.: _trigonoi_), la sua determinazione

completa si riduce a quella di una serie di triangoli; donde il nome di

_trigonometria_.

[34] Unione di una o due pulegge a una o due rotelle.

[35] Dalle città, dove oggi si conservano.

[36] _Alchimia_ vuol dire, semplicemente, _la chimica_. _Al_ è

l’articolo arabo.

[37] È quella dei nostri orologi e delle iscrizioni lapidarie: I(= 1);

V (= 5); X (= 10); L (= 50); D (= 500); M (=1000), ecc.

[38] Onde la parola _calcolare_.

[39] Scrittore di ogni genere di discipline.

[40] La innovazione di Cesare e di Sosigene fu più vasta: essi

cercarono di segnare, nell’anno tropico, per la latitudine di Roma, i

dati della levata e del tramonto delle principali stelle.

[41] Scrisse un _De re medica_ (_La medicina_), un riassunto di storia

medica fin da Ippocrate. Tuttavia quest’operetta non era uno scritto a

sè ma faceva parte di un’_Enciclopedia_: Celso non fu un medico, ma uno

storico della medicina.

[42] Benchè abbia scritto in greco, _Eliano_ era di Preneste; egli è

quindi un Italico, anzi un latino.

[43] Il nome esatto era veramente _Megàle Syntáxis_ (_Grande

Compendio_).

[44] Un’eclisse di luna è prodotta dall’ombra della terra, che

intercetta i raggi solari. La forma circolare dell’orlo dell’ombra,

come si disegna sulla faccia della luna, durante l’eclisse, prova che

la forma della terra deve essere sferica.

[45] Sull’algebra degli Indi, cfr. § 4.

[46] La filosofia ufficiale delle _scuole_ del tempo.

[47] Di questi Califfi va menzionato, almeno, _Harun al Raschid_

(786-809), ch’è uno dei personaggi delle novelle arabe, _Mille e una

notte_.

[48] Sappiamo in modo positivo che, nel sec. VIII, fu tradotta in arabo

una importantissima opera astronomico-matematica indiana del sec. IV o

V: il _Surya-siddhanta_ (_Scienza del Sole_).

[49] Chi vuole persuadersi della prodigiosa semplificazione arrecata

all’aritmetica dalle cifre arabe, può eseguire con numeri romani e con

numeri arabi la semplicissima operazione di moltiplicare per se stesso

un numero, per es. 1898 (MDCCCXCVIII).

[50] Della matematica araba noi conserviamo anche traccia in alcune

denominazioni, di cui ormai abbiamo scordato l’origine. Il nome

dello _zero_ è derivato dall’arabo (_as-sifir = vuoto_); e la stessa

origine ha la parola _cifra_ che in alcuni vecchi trattati matematici

significava (come oggi, in inglese, _cipher_) lo _zero_.

[51] Dell’astronomia araba noi abbiamo ereditato, oltre ai nomi di

talune costellazioni (_Adebaran, Vega_ ecc.), alcuni termini assai

comuni: _zenit, nadir_ (il punto della sfera celeste opposto allo

_zenit_), _almanacco_, ecc.

[52] Del IX o X sec., da non confondersi col _Pseudo-Gebar_ latino del

sec. XIII. Il nome completo di questo dotto è _Abu Abdallah Gebar ben

Hagyân ben Abdallah al-kufi_.

[53] Ecco una ricetta per fabbricare la _pietra filosofale_, a fine di

trasformare i metalli in mercurio: «Di parecchie cose prendi 2, 3 e 3,

1; 1 e 3 fa 4; 3, 2 e 1. Fra 4 e 3 vi è 1; 3 da 4 fa 1; poi 1 e 1, 3

e 4; 1 da 3 fa 2. Fra 2 e 3 vi è 1. 1, 1, 1, e 1, 2, 2 e 1, 1 e 1 a 2.

Allora 1 è 1. Ho detto tutto...».

[54] Si trattò, molte volte di semplici riconoscimenti ufficiali a

scuole di fondazione privata.

[55] La parola _algoritmi_ o _algorismi_ è semplicemente il nome di un

grande matematico arabo (_Maometto al Hovarezmi_); ma per un singolare

equivoco fu più tardi adoperata come derivante da un _algorismus_

(aritmetica), e _liber algorismi_ venne interpretato come _libro di

aritmetica_...

[56] Da non confondersi con _Francesco Bacone_ contemporaneo del

Galilei, di cui diremo al § 26.

[57] Uno di questi orologi a suoneria funzionò a Douvres dal 1348 al

1872!

[58] Il fisico G. Cardano, ch’è del sec. XVI, non ha nulla a vedere con

questa invenzione.

[59] L’inventore della _polvere da cannone_ sarebbe stato, secondo

l’opinione volgare, Ruggero Bacone. Ma in verità, la sua polvere non

era che una varietà del _fuoco greco_, conosciuto da grandissimo tempo,

fors’anco, da Indiani e da Cinesi.

[60] È la traduzione latina del nome della sua città natale: Königsberg.

[61] Il classico problema della quadratura del circolo, su cui per

secoli i matematici si sono affaticati, è il problema di _costrurre con

la riga e il compasso un quadrato equivalente a un circolo o una retta

di lunghezza eguale a una circonferenza_. Il problema è resolubile

solo approssimativamente, come approssimativo è il rapporto di una

circonferenza al suo diametro.

[62] Il suo vero nome fu _Giorgio Joachim_. Il suo appellativo deriva

dal nome latino del distretto in cui era nato: _Rhaetia_.

[63] Un unico esempio. All’antica obiezione che, se la Terra avesse

un suo movimento di rotazione, rischierebbe di saltare in pezzi e gli

oggetti liberi, collocati alla sua superficie rimarrebbero indietro,

egli risponde, fra l’altro, con un sofisma: che bisogna distinguere fra

moti _naturali_ e moti _artificiali_, e che i primi non possono portare

gli sconvolgimenti temuti, propri dei secondi...

[64] In questo libro v’ha una nuova, importante spiegazione sulla

_precessione degli equinozi_. Per il greco Ipparco, che prima l’aveva

studiata (§ 9 _C_), essa dipendeva da un movimento dell’_equatore

celeste_. Per Copernico, la _precessione degli equinozi_ dipende da un

lento spostamento dell’asse terrestre, che però torna nella posizione

primitiva, dopo circa 26,000 anni.

[65] Ciò avvenne per la prima volta il 13 sett. 1492, quando,

trovandosi egli a 200 miglia marine dall’_Isola del Ferro_, determinò

in 5°, 30’ verso occidente l’angolo che l’ago della bussola fa col

meridiano terrestre.

[66] Se un sottile tubo a pareti ricurve viene immerso in un liquido,

che aderisce, in quanto le bagna, alle sue pareti, il liquido racchiuso

nel tubo si eleva rispetto al suo livello generale. Il contrario

avviene nel caso di liquidi che non aderiscono alle pareti del tubo.

Questi sono i _fenomeni di capillarità_.

[67] Questi aveva affidato i suoi manoscritti e strumenti al discepolo

F. Melzi, che li depositò a Vaprio (presso Milano). Colà furono

derubati e sparpagliati fra gli studiosi.

[68] Quella parte della meccanica che insegna a dirigere il movimento

dei corpi pesanti attraverso lo spazio.

[69] In termini matematici, la cosa si esprime così: Se _m_ è la massa

del corpo, _a_ l’accelerazione che esso acquista cadendo in un mezzo di

peso specifico d, la forza motrice è _ma_. Essa è anche eguale al peso

del corpo diminuito dalla spinta sofferta dal mezzo: quindi, dicendo

_v_ il volume e _d_ il peso specifico del corpo, questa forza sarà

ancora _v_ (_d_ - d). Ossia _ma_ è = _v_ (_d_ - d). Se il corpo cade

in un altro mezzo, si avrà _ma_′ = _v_ (_d_ - d′); e quindi, dividendo

membro a membro, _a_ : _a_ = (_d_ - d) : (_d_ - d′), ossia _il rapporto

delle due velocità è costante_. Viceversa, ponendo _d_ = d + d′, la

legge di Aristotele si avvera con esattezza.

[70] «_Ci piace chiamarla forza elettrica (vim electricam)_».

[71] Più esattamente, la _geometria analitica_ consta dell’applicazione

di due principii: quello che i matematici dicono delle _coordinate_ e

il reciproco legame dell’algebra alla geometria. Separatamente, i due

principii erano noti e applicati prima della geometria analitica.

[72] Leggi: _Oiler_.

[73] Che tale fosse la forma delle orbite percorse dai pianeti era

stato intuito dalla astronomia araba, cfr. § 17 _B_.

[74] L’_aberrazione_ consiste in questo, che noi vediamo le stelle non

dove esse realmente si trovano, ma in una diversa posizione apparente,

assegnata loro, dal moto della luce, combinato con la rotazione

terrestre, ossia dalla risultante del rapporto delle due velocità.

La _nutazione_ è un movimento oscillatorio dell’asse terrestre,

determinato dall’attrazione lunare.

[75] Non è fuor di luogo ricordare il classico esperimento compiuto dal

Galilei dalla _Torre degli Asinelli_ di Bologna. Due palle di piombo,

l’una di 100 libbre, l’altra di una sola libbra, lanciate di lassù,

giunsero _contemporaneamente_ al suolo. Era la condanna senza appello

della fisica aristotelica, dietro verdetto della scienza sperimentale

del Rinascimento!

[76] Erano emisferi metallici di 1, 2 piedi di diametro, in cui si

faceva il vuoto. Secondo i calcoli di von Guericke, sarebbe occorsa una

forza di 2686 libbre per vincere la pressione che li teneva uniti. E,

in un’esperienza del 1654, poterono essere distaccati solo applicandovi

16 cavalli: quattro paia per ciascuno.

[77] In 1077 _piedi_ al secondo. Oggi viene ragguagliata tra i 1038 e i

1022 piedi (m. 330 circa) al secondo nell’aria a O°. Nell’acqua è di m.

1435, e tripla all’incirca nei solidi.

[78] La velocità della luce viene oggi calcolata, in cifra tonda, in

300.000 km. al secondo.

[79] Leggi: _Farenait_.

[80] Leggi: _Uott_.

[81] Innanzi l’applicazione della macchina a vapore alla filatura

di cotone, il prodotto annuo delle manifatture di cotone inglesi non

raggiungeva i 50 milioni; nel 1835, toccava il miliardo. E la contea

di Lancaster (leggi: _Láncester_) produceva ora, ogni anno, tanto filo

quanto neanche 20 milioni di abili lavoratrici, intente tutto il giorno

al fuso e alla conocchia.

[82] Il nome di _bottiglia di Leyda_ proviene da uno degli

esperimentatori del tempo: _Pietro von Musschenbroeck_, (1692-1761) di

Leyda, in Olanda.

[83] Fu formulata da G. E. STAHL (1660-1734).

[84] Da _phlox_: fiamma.

[85] Si rammenti la teoria del greco Anassiméne (§ 6).

[86] Si dice, è noto, _spettro_, la fascia dei 7 colori, in cui un

prisma scompone la luce.

[87] Di questo punto ci occupiamo nel paragrafo relativo alla chimica;

cfr. § 38 _B_.

[88] Leggi: _Erstet_.

[89] La sua famosa esperienza fu questa: facendo correre una corrente

elettrica _parallelamente_ all’ago magnetico, questo descrisse una

oscillazione di quasi 90° col meridiano magnetico.

[90] L’apparecchio, che egli usò, viene oggi denominato dal fisico

inglese _Barlow_, che poco di poi lo riprodusse.

[91] Le _dinamo_ sono speciali armature a forma di anello avvolte

da matasse di filo di rame, il cui primo inventore fu, nel 1864,

l’italiano _Antonio Pacinotti_ (1841-1912), insegnante nella Università

di Pisa; onde si dicono _anello di Pacinotti_. Da questo derivarono le

_dinamo_ del _Gramme_ e del _Siemens_, che oggi corrono il mondo.

[92] Anche la _trasmissione elettrica dell’energia_, ossia il mezzo

con cui trasportare l’energia elettrica a distanze di centinaia di

chilometri, si deve a un italiano, a _Galileo Ferraris_ (1847-97),

insegnante al _Politecnico_ di Torino. Egli, che non fece brevettare

l’opera del suo ingegno, e morì povero, ha, inoltre la gloria immensa

di essere il ritrovatore del segreto degli impianti idroelettrici,

nerbo della industria contemporanea, specie di quella italiana.

[93] La prima idea del telegrafo spetta al Volta e a _Luigi Magrini_

(1806-68) della R. Università di Padova, che lo sperimentò nel 1837.

[94] Leggi: _Cruq_.

[95] Leggi: _Rentgen_.

[96] Leggi: _Vráit_.

[97] Ecco il principio classico del Carnot in fatto di termodinamica:

«_La potenza motrice di una cascata d’acqua dipende dall’altezza e

dalla quantità del liquido; la potenza motrice del calore dipende

anch’essa dalla quantità di calorico impiegata e dall’_«altezza della

caduta», _cioè dalla differenza di temperatura dei corpi fra cui si fa

lo scambio del calorico_.»

[98] Secondo il Pr., tutti i corpi sarebbero stati diversi di

condensazione degli atomi di idrogeno: il più leggero fra essi.

[99] Ad es. il ferro e lo zolfo si possono combinare nel rapporto di

56 (_ferro_) a 32 (_zolfo_), dando il _monosolfuro di ferro_, o di 56 a

64, dando il _bisolfuro di ferro_.

[100] Secondo Thomson, ogni _elettrono_ è 1700 volte più piccolo di un

atomo di idrogeno.

[101] da _bios_ (grec. vita).

[102] Cioè in uno stato diverso da quello in cui noi li ritroviamo nei

corpi, e incapaci di reagire sull’acqua perchè carichi di elettricità.

[103] Leggi: _Fircov_.

[104] Leggi, _Oile_.

[105] La paternità del termine _biologia_, in questo senso preciso,

spetta al Lamarck.

Storia delle scienze ad uso dei licei scientifici · 第 17 / 18 题