Correva il mese di giugno. La villa e il giardino erano nel più bel
momento. La indicibile calma del meriggio pesava sulla campagna. Il
sole batteva a piombo--ma in quelle ombre tranquille, al fresco
zampillare delle fontane, sull'erba umida regnava un'atmosfera
paradisiaca. Le cascate sembravano aspettare che le ninfe del bosco
nella loro olimpica nudità andassero a bagnarsi. Le statue parevano
lamentarsi della loro solitudine. Il parco era uno splendore. Tutte le
tinte di verde, dal più tenero al più severo, vi si univano. Persino
il vecchio Pietro si sentiva ringiovanito da tutta quella festa
estiva. Sorrideva da sè guardando dalle finestre aperte quel trionfo
della natura. Ciò lo rendeva quasi allegro; più che mai scuoteva la
polvere dalle tende di velluto, e toglieva le ragnatele dalle dorature
degli spigoli.
Un giorno--bellissimo tra que' bei giorni--in quell'ora incantevole,
in cui il calore comincia a scemare e una lievissima brezza spirando
commove l'erba ed i fiori, il vecchio domestico se ne stava
tranquillamente seduto sulla terrazza dell'ala destra, quando a un
tratto si scosse, spalancò gli occhi e guardò fissamente verso un
punto del viale, che con una vasta curva conduceva fino alla porta
d'ingresso.
Era una vista insolita. Su quel viale, a una ventina di passi di
distanza, s'avanzava lentamente una fulgida coppia, un giovanetto e
una fanciulla, stretti l'uno all'altro--come evocati dalla
immaginazione d'un poeta. Egli era alto snello, simile a un paggio;
ella era bionda, sontuosamente vestita da sposa, tutta in bianco,
idealmente bella.
Sembravano un'apparizione.
Pietro, benchè non dovesse essere facilmente stupito da nessun arrivo,
pure non osava credere ai propri occhi e temeva d'esser in preda a
un'allucinazione: pure s'alzò e mosse incontro ai due che venivano; e
più s'avvicinava, più s'accorgeva della realtà della loro presenza.
Ma, allo stesso tempo, osservò su quei due visi giovanili
l'espressione d'un mal celato turbamento che lottava con la balda
contentezza dei loro sguardi amorosi. Procedevano lenti ed incerti, e
quando videro il vecchio che veniva loro incontro, si soffermarono; ma
poi, fattosi animo, ripresero il loro cammino.
Egli era tanto elegante della persona, che perfino il brutto costume
allora di moda (era sul principio del secolo) non gli stava male. Sul
suo corpo di sculturale bellezza qualunque vestito sarebbe sembrato un
anacronismo. Era alto, e la svelta ma virile prestanza della sua
figura contrastava col viso delicato e troppo bello, da cui non era
ancor sparita la rosea freschezza dell'infanzia. Aveva l'occhio
grande, pieno di vita e di languore insieme, i capelli bruni e
ricciuti che gli lambivano il collo bianchissimo, il suo costume era
scuro, stretto al corpo; portava stivali e un piccolo mantello che gli
s'attortigliava intorno e gli cadeva sul braccio sinistro. Al destro
s'appoggiava con un indicibile abbandono la bellissima compagna; i cui
capelli che parevano oro in fusione, e gli occhi color di cielo,
contrastavano con quelli di lui, mentre s'accordava l'espressione,
identica su quei due visi diversi.
Ella pure era in quella età quando appena sboccia dalla fanciulla la
donna. V'era nel suo incedere e nella ricchezza del suo abito da
fidanzata qualche cosa di principesco. Eppure nulla potevasi
immaginare di più blando del suo sorriso, nè di più dolce del suo
sguardo; ma quando quella pupilla volgevasi a lui, facevasi ardente.
Pietro potè solo accorgersi della suprema ed adolescente bellezza di
quei due, nel primo momento; dopo, rimasto abbagliato e confuso,
abbassò gli occhi e stette rispettoso come aspettasse i loro comandi.
Ma essi del pari, come già s'è detto, sembravano imbarazzati.--In
quell'istante s'udì un rumore di ruote, e poi si vide una carrozza
passare tra gli alberi, allontanarsi; era certo quella che li aveva
condotti. Allora il vecchio domestico, timidamente offrì loro i suoi
servigi. Parve che a tali detti riprendessero coraggio; si
consultarono prima con lo sguardo, poi si dissero qualche parola
all'orecchio, e finalmente la fanciulla rivolse a Pietro il suo
indescrivibile sorriso; ambedue accennarono di sì col capo e lo
seguirono in casa.