NOTE.

[11] La famiglia Melchiorri originaria di Recanati vi ebbe sede fino

a l'anno 1568, in cui Benedetto Melchiorri trapiantò un ramo di quella

casa in Roma, dove già risiedeva il fratello di lui monsignor Girolamo,

vescovo di Macerata e di Recanati. Marcello figlio di Benedetto ebbe

la primogenitura instituita da lo zio Girolamo; acquistò il feudo di

Torrita che gli diede titolo baronale; sposò la Pantasilea Massimi e

fece erigere il magnifico palazzo Melchiorri. Spentosi nel 1757 il ramo

romano di casa Melchiorri, vi sottentrò il ramo recanatese.

[12] Vedi _Lettere scritte a Giacomo Leopardi dai suoi parenti_,

edizione curata su gli autografi da G. Piergili (Firenze, Le Monnier,

1878; in 16º, di pag. XXVII-304). Lettera di Ferdinanda, 18 dicembre

1819, pag. 4. In questo volume sono contenute tutte le lettere

importanti di Ferdinanda; in famiglia ne rimane solo qualcuna scritta

ne l'adolescenza da l'istituto di Pesaro. Nel volume si trovano anche

tutte le altre lettere de la Melchiorri qui citate.

[13] Il comune di Nocera Umbra porrà quest'anno (1898) una lapide

commemorativa ne la chiesa ove Ferdinanda è sepolta. De la marchesa

Melchiorri non fu possibile trovare alcun ritratto. Si sa che di

lei giovanetta venne fatta una bella miniatura, la quale però andò

smarrita.

[Illustrazione: _Paolina Leopardi_]

La donna nella vita e nelle opere di Giacomo Leopardi · 第 7 / 27 题