SCENA IX.

_=Silvia= e =Riccardo=._

SIL. _(appena via il Principe, dà un sospiro di sollievo; e, smettendo

il contegno freddo, dice con cortesia signorile)_ A noi, dunque,

Ingegnere!

RICC. _(insinuante, sorridendo)_ Il Principe ha ragione... Permetta che

glielo dica... le sue paure sono ingiustificate.

SIL. _(sorridente, con confidenza)_ Non si tratta di paure!... Credo

quanto il Principe che un'impresa diretta da lei deva riuscire... e,

poi, se si dovesse anche fare qualche perdita, non me ne addolorerei

troppo!

RICC. _(maravigliato)_ E allora?!

SIL. _(sorridendo)_ Allora... qui si tratta di ben altro... e, per

dimostrarle che in lei... in lei _solo_... ho piena fiducia, le dirò

tutto!..._(con scatto di vivacità)_ Io _non voglio_ che il mio danaro

resti più a lungo nelle mani del Duca... di mio suocero... o di mio

cognato!

RICC. _(maravigliato)_ Come?!

SIL. Hanno abusato della mia inesperienza... per carpirmi una procura...

e fare quel che volevano!

RICC. Oh, possibile!?... Il Principe....

SIL. _(interrompendo)_ Un vecchio sognatore... un fanciullo di

sessant'anni... sempre in balia di chi sa solleticare la sua vanità!

RICC. Ma suo cognato?!

SIL. Un egoista, ipocrita... che arricchisce speculando con i danari

degli altri!

RICC. Ma suo marito?!

SIL. _(con sprezzante sorriso)_ Un _Yokée_, un _Uster_, un allevatore di

cavalli!

RICC. _(azione)_ Oh!

SIL. _(con sfogo d'ira lungamente repressa, e scatto d'ironia)_ Lei si

maraviglia di sentirmi parlare in questo modo... _della mia famiglia_?!

RICC. Certo!... Una famiglia così patriarcale!... Persone che le hanno

tanto rispetto!

SIL. Per riguardi sociali.... non per amore!

RICC. Non posso credere!

SIL. Eppure, è così!... Il Principe con me è buono, cortese.... pieno di

sollecitudine.... perchè fo bene gli onori di Casa... e rappresento

_nobilmente_... la mia parte di duchessa Lanfranchi!... Ma non mi

ama!... Dopo sè stesso, egli non ama che una persona sola... _sua

nipote_!

RICC. La marchesa Elena?!

SIL. Appunto!... Fabrizio mi onora di un'antipatia, che è quasi uguale a

quella ch'io provo per lui.

RICC. _(ridendo)_ Me ne sono accorto!... Ma il Duca?

SIL. _(vivace, con sprezzo)_ Mio marito mi odia... quanto io lo

disprezzo!..._(calma)_. Comprende ora, perchè io voglio obbligarli a

rendermi il mio danaro?!

RICC. Perfettamente!... È un puntiglio, un dispetto....

SIL. Dica pure: una vendetta.... Ciò li contraria, li annoja?!... e io

insisto. _(con calore)_ Ho trovato la loro corda sensibile... la farò

vibrare fin che si spezzi! _(lusinghiera)_ E lei mi ajuterà!

RICC. _(maravigliato)_ Io?!... Come?!

SIL. Dimostrando al Principe che la _Società_ può restituirmi il milione

di lire senza pericolo....

RICC. _(c. s.)_ Non lo posso!

SIL. _(sempre più lusinghiera)_ Perchè no?!... Se è realmente _mio

amico_....

RICC. _(con islancio)_ Sono suo amico più di quanto lei creda... ma

tradirei i miei doveri....

SIL. _(c. s.)_ _Tradire_!?... la parola è troppo viva!... Lei ha tanto

ingegno... che troverà il modo di far del bene a me... senza danno degli

altri!

RICC. _(ridendo)_ Mi par difficile!

SIL. _(sempre più insinuante)_ Allora... rifiuta?!... Non vuol essere il

mio difensore?!... Non la commuove il caso di una donna debole, sola,

che fa appello al suo cuore?

RICC. _(con calore)_ Molto... se quella donna è lei!

SIL. Dunque?!

RICC. _(lottando tra l'amore e il dovere)_ Mi proverò.... tenterò tutti

i mezzi....

SIL. _(con gioja)_ Davvero!?

RICC. _(c. s.)_ Sì, perchè sarei lietissimo di farla felice!

SIL. _(con amarezza e sincerità)_ Felice!?... Non sarò più!.. Oramai, il

cuore è morto!... _(con abbandono; sempre lusinghiera)_ Non vede che son

ridotta a cercare delle commozioni, delle gioje, nella soddisfazione di

un puntiglio?... In una vendetta... forse puerile?... _(con grande

confidenza)_ Trista cosa, caro ingegnere, viver soltanto per alimentare

de' cattivi sentimenti... e, oggi, io sono cattiva!... Lo sento!...

farei del male... così... senza scopo... per il solo piacere di far

soffrire qualcuno!

RICC. _(protestando)_ Oh, non parli così!

SIL. La mia sincerità la spaventa?!

RICC. No; ma vorrei che le sue parole rivelassero minore amarezza....

SIL. Non è possibile!... In questo ambiente falso, corrotto, non ho più

nè ideali, nè gioje, nè speranze!... Da quando vi sono entrata, le

illusioni sono crollate ad una, ad una... e l'_etisia morale_ ha ucciso

in me ogni entusiasmo... attutito ogni sentimento buono!... A forza di

comprimere i moti dell'animo, e di compormi una maschera per il mondo,

ho finito col non sentire più nulla!

RICC. _(maravigliato)_ E si è rassegnata a questa esistenza?!

SIL. Rassegnata, no; ma non ho mai avuto la forza di ribellarmi!...

Sento che la società, dove sono nata e cresciuta, va in isfacelo.... Ho

l'intuizione che _altra gente_ verrà, con nuovi ideali, a prenderne il

posto.... Vorrei esser di quelli!... Mi turba l'idea di essere

incatenata a _de' cadaveri_.... ma mi manca la forza di spezzare una

simile catena!... _(con entusiasmo)_ Oh, quanto invidio lei, che ha

respirato a pieni polmoni un'aria ossigenata di verità... di umanità!...

Io, in questa nebbia di menzogne e di vigliaccherie, ho perduto ogni

energia!

RICC. Alla sua età?!... Più nessuna passione?!

SIL. No!

RICC. Nessun sentimento gentile?

SIL. _(lusinghiera)_ Forse uno... che lei potrebbe suscitare.

RICC. _(turbato)_ Io?!... Quale?!

SIL. La gratitudine... _(sempre insinuante)_ Faccia quello che le ho

chiesto... e sarò molto... ma molto riconoscente!

RICC. _(sempre più turbato, commosso)_ Davvero?!

SIL. _(provocante, voluttuosa)_ Oh, sì!... Glielo proverò!

RICC. _(con calore)_ Oh, se potessi sperare!

SIL. _(c. s.)_ Che cosa?!

RICC. _(pentito d'avere osato troppo)_ Nulla!... Un'idea pazza, che ha

traversato la mia mente....

SIL. La dica!

RICC. No... è una follia!

SIL. Le idee pazze... se sono alte... generose... non mi fanno paura!...

Parli liberamente.

RICC. Non oserò mai!

SIL. _(c. s.)_ Allora... dovrò indovinare.

RICC. Neppure!... Se leggesse nel mio pensiero... riderebbe di me!

SIL. Perchè?!... Dopo le confidenze che le ho fatto, lei non può

dubitare della mia amicizia... e _con i veri amici_... si è sempre

indulgenti.

RICC. _(con islancio)_ E se incoraggiato da tanta bontà le dicessi...

che... l'amo?!

SIL. Non me ne offenderei!

RICC. _(molto turbato)_ Ma risponderebbe....

SIL. Che nessuna cosa al mondo... mi lega!.... Che se mi sentissi

attratta verso un uomo che mi ama... non invocherei contro questo amore,

nè i vincoli di famiglia, nè la religione, nè la morale!... Stenderei la

mano all'uomo amato... e gli direi semplicemente: «_Ti amo... sono

tua!_»

RICC. _(con islancio e passione)_ Oh, se potessi udire quella parola!

SIL. Ma, il cuore è _morto_... e a risuscitarlo....

RICC. _(con islancio)_ Non basterà la passione, la fede, l'entusiasmo,

l'idolatria?!

SIL. _(con abbandono, provocante)_ Chi sa... forse!

Danza macàbra · 第 37 / 59 题