_=Silvia= e =Riccardo=._
SIL. _(appena via il Principe, dà un sospiro di sollievo; e, smettendo
il contegno freddo, dice con cortesia signorile)_ A noi, dunque,
Ingegnere!
RICC. _(insinuante, sorridendo)_ Il Principe ha ragione... Permetta che
glielo dica... le sue paure sono ingiustificate.
SIL. _(sorridente, con confidenza)_ Non si tratta di paure!... Credo
quanto il Principe che un'impresa diretta da lei deva riuscire... e,
poi, se si dovesse anche fare qualche perdita, non me ne addolorerei
troppo!
RICC. _(maravigliato)_ E allora?!
SIL. _(sorridendo)_ Allora... qui si tratta di ben altro... e, per
dimostrarle che in lei... in lei _solo_... ho piena fiducia, le dirò
tutto!..._(con scatto di vivacità)_ Io _non voglio_ che il mio danaro
resti più a lungo nelle mani del Duca... di mio suocero... o di mio
cognato!
RICC. _(maravigliato)_ Come?!
SIL. Hanno abusato della mia inesperienza... per carpirmi una procura...
e fare quel che volevano!
RICC. Oh, possibile!?... Il Principe....
SIL. _(interrompendo)_ Un vecchio sognatore... un fanciullo di
sessant'anni... sempre in balia di chi sa solleticare la sua vanità!
RICC. Ma suo cognato?!
SIL. Un egoista, ipocrita... che arricchisce speculando con i danari
degli altri!
RICC. Ma suo marito?!
SIL. _(con sprezzante sorriso)_ Un _Yokée_, un _Uster_, un allevatore di
cavalli!
RICC. _(azione)_ Oh!
SIL. _(con sfogo d'ira lungamente repressa, e scatto d'ironia)_ Lei si
maraviglia di sentirmi parlare in questo modo... _della mia famiglia_?!
RICC. Certo!... Una famiglia così patriarcale!... Persone che le hanno
tanto rispetto!
SIL. Per riguardi sociali.... non per amore!
RICC. Non posso credere!
SIL. Eppure, è così!... Il Principe con me è buono, cortese.... pieno di
sollecitudine.... perchè fo bene gli onori di Casa... e rappresento
_nobilmente_... la mia parte di duchessa Lanfranchi!... Ma non mi
ama!... Dopo sè stesso, egli non ama che una persona sola... _sua
nipote_!
RICC. La marchesa Elena?!
SIL. Appunto!... Fabrizio mi onora di un'antipatia, che è quasi uguale a
quella ch'io provo per lui.
RICC. _(ridendo)_ Me ne sono accorto!... Ma il Duca?
SIL. _(vivace, con sprezzo)_ Mio marito mi odia... quanto io lo
disprezzo!..._(calma)_. Comprende ora, perchè io voglio obbligarli a
rendermi il mio danaro?!
RICC. Perfettamente!... È un puntiglio, un dispetto....
SIL. Dica pure: una vendetta.... Ciò li contraria, li annoja?!... e io
insisto. _(con calore)_ Ho trovato la loro corda sensibile... la farò
vibrare fin che si spezzi! _(lusinghiera)_ E lei mi ajuterà!
RICC. _(maravigliato)_ Io?!... Come?!
SIL. Dimostrando al Principe che la _Società_ può restituirmi il milione
di lire senza pericolo....
RICC. _(c. s.)_ Non lo posso!
SIL. _(sempre più lusinghiera)_ Perchè no?!... Se è realmente _mio
amico_....
RICC. _(con islancio)_ Sono suo amico più di quanto lei creda... ma
tradirei i miei doveri....
SIL. _(c. s.)_ _Tradire_!?... la parola è troppo viva!... Lei ha tanto
ingegno... che troverà il modo di far del bene a me... senza danno degli
altri!
RICC. _(ridendo)_ Mi par difficile!
SIL. _(sempre più insinuante)_ Allora... rifiuta?!... Non vuol essere il
mio difensore?!... Non la commuove il caso di una donna debole, sola,
che fa appello al suo cuore?
RICC. _(con calore)_ Molto... se quella donna è lei!
SIL. Dunque?!
RICC. _(lottando tra l'amore e il dovere)_ Mi proverò.... tenterò tutti
i mezzi....
SIL. _(con gioja)_ Davvero!?
RICC. _(c. s.)_ Sì, perchè sarei lietissimo di farla felice!
SIL. _(con amarezza e sincerità)_ Felice!?... Non sarò più!.. Oramai, il
cuore è morto!... _(con abbandono; sempre lusinghiera)_ Non vede che son
ridotta a cercare delle commozioni, delle gioje, nella soddisfazione di
un puntiglio?... In una vendetta... forse puerile?... _(con grande
confidenza)_ Trista cosa, caro ingegnere, viver soltanto per alimentare
de' cattivi sentimenti... e, oggi, io sono cattiva!... Lo sento!...
farei del male... così... senza scopo... per il solo piacere di far
soffrire qualcuno!
RICC. _(protestando)_ Oh, non parli così!
SIL. La mia sincerità la spaventa?!
RICC. No; ma vorrei che le sue parole rivelassero minore amarezza....
SIL. Non è possibile!... In questo ambiente falso, corrotto, non ho più
nè ideali, nè gioje, nè speranze!... Da quando vi sono entrata, le
illusioni sono crollate ad una, ad una... e l'_etisia morale_ ha ucciso
in me ogni entusiasmo... attutito ogni sentimento buono!... A forza di
comprimere i moti dell'animo, e di compormi una maschera per il mondo,
ho finito col non sentire più nulla!
RICC. _(maravigliato)_ E si è rassegnata a questa esistenza?!
SIL. Rassegnata, no; ma non ho mai avuto la forza di ribellarmi!...
Sento che la società, dove sono nata e cresciuta, va in isfacelo.... Ho
l'intuizione che _altra gente_ verrà, con nuovi ideali, a prenderne il
posto.... Vorrei esser di quelli!... Mi turba l'idea di essere
incatenata a _de' cadaveri_.... ma mi manca la forza di spezzare una
simile catena!... _(con entusiasmo)_ Oh, quanto invidio lei, che ha
respirato a pieni polmoni un'aria ossigenata di verità... di umanità!...
Io, in questa nebbia di menzogne e di vigliaccherie, ho perduto ogni
energia!
RICC. Alla sua età?!... Più nessuna passione?!
SIL. No!
RICC. Nessun sentimento gentile?
SIL. _(lusinghiera)_ Forse uno... che lei potrebbe suscitare.
RICC. _(turbato)_ Io?!... Quale?!
SIL. La gratitudine... _(sempre insinuante)_ Faccia quello che le ho
chiesto... e sarò molto... ma molto riconoscente!
RICC. _(sempre più turbato, commosso)_ Davvero?!
SIL. _(provocante, voluttuosa)_ Oh, sì!... Glielo proverò!
RICC. _(con calore)_ Oh, se potessi sperare!
SIL. _(c. s.)_ Che cosa?!
RICC. _(pentito d'avere osato troppo)_ Nulla!... Un'idea pazza, che ha
traversato la mia mente....
SIL. La dica!
RICC. No... è una follia!
SIL. Le idee pazze... se sono alte... generose... non mi fanno paura!...
Parli liberamente.
RICC. Non oserò mai!
SIL. _(c. s.)_ Allora... dovrò indovinare.
RICC. Neppure!... Se leggesse nel mio pensiero... riderebbe di me!
SIL. Perchè?!... Dopo le confidenze che le ho fatto, lei non può
dubitare della mia amicizia... e _con i veri amici_... si è sempre
indulgenti.
RICC. _(con islancio)_ E se incoraggiato da tanta bontà le dicessi...
che... l'amo?!
SIL. Non me ne offenderei!
RICC. _(molto turbato)_ Ma risponderebbe....
SIL. Che nessuna cosa al mondo... mi lega!.... Che se mi sentissi
attratta verso un uomo che mi ama... non invocherei contro questo amore,
nè i vincoli di famiglia, nè la religione, nè la morale!... Stenderei la
mano all'uomo amato... e gli direi semplicemente: «_Ti amo... sono
tua!_»
RICC. _(con islancio e passione)_ Oh, se potessi udire quella parola!
SIL. Ma, il cuore è _morto_... e a risuscitarlo....
RICC. _(con islancio)_ Non basterà la passione, la fede, l'entusiasmo,
l'idolatria?!
SIL. _(con abbandono, provocante)_ Chi sa... forse!