L'altra mattina, domenica, l'avvocato mi ha voluto condurre su al primo
piano a vedere la sua libreria con "i suoi cari libri", i libri "del suo
caro babbo," con il ritratto "del suo caro nonno"; e appunto ho sorpreso
Oretta nel cosi detto salotto che spolverava e rassettava. Non era
ancora pettinata, e cosi un po' discinta, in gonnellino, ed un
fazzoletto rosso annodato in testa, era in istile: pareva una beduina.
Nel passare le ho detto: -- Oh, che brava massaia! Ma tenga un paio di
guanti vecchi per non guastarsi le manine.
L'avvocato mi presenta i suoi cari libri, a cui suo padre, quando era
vivo, "faceva caro" con la mano, e anche lui "fa caro".
-- Questa e un'intera biblioteca. Legati molto bene, -- osservo io.
Mi presenta anche l'avo, cioe il ritratto: una faccia liscia come un
cammeo, che usciva da una gran cravatta girata attorno al collo.
-- Bel quadro! Gia allora usavano le cravatte cosi. Come si vede l'uomo
posato!
-- Eppure era un'anima da artista.
Ascolto la biografia degli antenati.
-- Questa stanza -- osservo io -- si potrebbe chiamare la galleria degli
antenati.
-- Ogni famiglia -- risponde l'avvocato -- dovrebbe avere una specie di
sacrario in casa.
-- Con gli affitti cosi cari, e impossibile! Pero constato con piacere
che tutti i suoi antenati sono vecchi.
-- Siamo infatti piuttosto longevi in famiglia.
(Ecco un particolare interessante per l'erede).
-- Del resto, anch'io in un libro che ho scritto....
Pare che l'avvocato si meravigli.
--.... modestamente, si: un libro di igiene, dove sostengo il dovere di
arrivare ai novantanove anni, che, del resto, e l'eta stabilita da Mose
per le persone per bene.
-- Bisognerebbe non inquietarsi mai....
-- Ecco appunto quello che io sostengo: avere sempre una visione serena
della vita.
L'avvocato spalanca il balcone. Splendido panorama!
-- Guardi, da quassu, come si vede il mio _chalet_! -- dico io.
-- E si sente! -- dice l'avvocato. -- L'altra sera hanno dato
trattenimento sin tardi. Non credevo che lei si occupasse di poesia,
cavaliere.
-- Affatto, -- e spiego come e andata la cosa.
-- Quel Cioccolani! -- dice l'avvocato --. Sa come lo chiamano in paese?
_Theobroma, bevanda degli Dei._ Io rideva l'altra sera, ma mia moglie
era furibonda: "Quell'imboscato! e quella matta in casa mia!" Le donne,
sa bene, bisogna lasciarle dire. Certo se l'equilibrio mentale della
contessa Ghiselda fosse pari alla bellezza, ella sarebbe una creatura
perfetta: ma forse non avrebbe il fascino che ha. Io non mi vergogno di
dirle, che, molte volte, quando la incontro, mi domanda a che cosa serve
il nostro codice.
Mi congratulo con l'avvocato. Anche lui, alla sua eta, ha il culto della
bellezza.
-- E tanto piu -- dice lui -- che, poverina, ella e vittima di se
stessa. La nobilta della razza c'e sempre in fondo a tutte le sue
stravaganze.
-- Oh, si vede il tipo aristocratico! Guardi il naso. E quel Cioccolani
e cosi ricco per darsi il lusso di fare il poeta?
-- Suo padre, come gia le dissi, e un modesto proprietario, che ha la
disgrazia di aver quel figliuolo. Il vecchio dice che gliel'hanno
cambiato a balia; ma intanto bisogna che se lo sopporti. Ma sciagurato!
Se vuoi fare della poesia, va nei campi di tuo padre. No, lui cerca la
poesia a Roma, a Milano, a Parigi, come fanno le modiste per i
cappellini. La poesia sta nella realta, mica nei fogli di carta!
-- Perfettamente la mia opinione.
-- Aver figli, oggi, e disgrazia -- conclude sospirando.
-- Ma lei, scusi -- osservo io -- ne e esente: lei ha una figliuola
sola, e un modello.
-- Per un altro verso -- dice lui -- e un pensiero anche questo. Ma
scusi, ma dica, cavaliere, ai tempi che corrono una figliuola come
Oretta, di un sentire cosi delicato, che avvenire ha? Prima di questa
guerra Oretta veniva qui in questa stanza, io le insegnavo qualche cosa,
leggevamo buoni libri. Mi pareva che i miei morti stessero a sentire.
Era una delle piu care gioie della mia vita. Ma adesso non so, non so
piu cosa dire, cosa insegnare a mia figlia. E cosi cambiato il mondo!
Sii buona? sii pietosa? sii pudica? Si, pudica! Non dire bugie? Spesso
Oretta mi dice: "Papa, perche non mi chiami piu a studiare?" Io trovo la
scusa che non ho tempo, ma sapesse che pena nel cuore!
Condivido i suoi lodevoli sentimenti.
-- Anch'io -- dico --, quand'ero piccino, mi ricordo che mia madre mi
diceva: "Ginetto, sii buono, sii pudico, non dire mai bugie!" Ma poi
quando si diventa grandi, creda che si trovano degli accomodamenti con
queste cose, e tutto va a posto. Ma volevo domandarle, scusi, sa: lei
non ha mica destinata la sua signorina al celibato?
-- Perche? -- mi domanda stupefatto.
-- Perche la signorina dovra pur prendere marito....
Gli ho toccato la piaga segreta del cuore.
-- E ancora cosi bambina -- dice.
-- Capisco: ma cresce notte e giorno. La bambina un bel giorno si
sveglia, ed e un dovere provvedere a tempo.
-- Le pare facile a lei?
-- Eh, un po' difficile! La guerra sta provocando una vera crisi nella
disponibilita dei giovani. Aggiunga poi il fatto economico: lei
comprende benissimo, avvocato, che se prima della guerra una moglie
costava per uno, oggi costa per due, e domani costera per tre. Il
matrimonio e oggi una istituzione un po' barcollante.
-- Pur troppo! E il vizio che fa strage nella nostra gioventu?
-- Perfettamente, avvocato. Evitare il vizio! Esso e il piu grande
alleato contro la perfetta salute. Un giovane solido, lei deve cercare.
Solido, ma equilibrato....
-- E dove si trovano, che sono tutti dal piu al meno squilibrati?
-- Pero se ne trovano. E lavoratore, perche, creda, avvocato: l'ozio,
come diceva mia madre, e il padre di tutti i vizi. Naturalmente non
povero, perche la poverta e una specie di malattia.
-- Ma lei mi propone l'araba fenice, -- dice l'avvocato.
-- Perche? Tutto si trova. E questione di avere la vista perspicace.
Certo, un giovane con queste belle qualita, che porti stampato sul suo
biglietto di visita: _Io cerco moglie!_ rappresenta un tesoro. Ma si
trova! E allora lei oltre alla collezione degli antenati, fa anche la
collezione dei posteri. E il giorno in cui dovesse chiudere gli occhi,
sentirebbe dal suo mausoleo i figli dei figli che _fanno caro_ a lei
come lei _fa caro_ ai libri del suo riverito antenato, qui presente.
-- Mi pare che lei, cavaliere, sia di temperamento allegro.
-- E un dovere, caro avvocato.
*
Ma un forte abbaiamento di cane Leone interruppe il nostro colloquio.
-- Mi pare, avvocato, che ci sia un guerriero laggiu al cancello.