La servetta veniva giu per la stradicciuola fra le due siepi di
biancospino, col cesto della spesa: passo baldanzoso; testa scoperta.
E una ragazza rossiccia, solida, sagomata alla campagnola, con qualche
sovrapposizione di capriccio cittadinesco. Labbra grosse, guance fiorite
di salute, nonche di bitorzoletti.
Le attraverso la strada e le parlo cosi:
-- Permettete una parola, signorina: in quella villa, lassu, avvengono
cose molto sospette. Si sentono grida; si vedono segnalazioni con
bandiere bianche. Ogni sera, poi, una signorina precipita sino alla
linea del tram a dare appuntamento ad un signore con un plico nero.
Tutte le sere, e non il venerdi. Perche non il venerdi? Cio e
misterioso. Voi non ignorate che siamo in tempo di guerra.
La ragazza un po' si mette a ridere, un po' ha spavento.
-- Lei e uno della questura?
-- Tutto puo essere.
-- Gli strilli -- dice -- sono della signorina che canta.
-- Col piano, canta?
-- Senza piano: e la bandiera bianca e la biancheria lavata.
-- La biancheria la lava il lavandaio.
-- E invece la mia signora fa il bucato in casa. Ma lei quante cose vuol
sapere? Se andasse invece a prendere i ladri, sa quanto farebbe meglio!
(Forse la servetta ha ragione, e muto sistema).
-- Sentite: io sono un uomo d'affari e ho bisogno di alcune informazioni
riservate sul conto del vostro padrone; e questo e per voi. -- Cosi
dicendo le presento un bel biglietto nuovo da dieci lire, che la fa
sorridere.
Rifiuta il denaro, perche del signor avvocato non puo dire che bene.
-- Cio vi fa onore, ma il denaro di regola non si rifiuta mai. Dunque la
signorina canta?
-- Tutte le mattine come un fringuello.
-- Allora non e melanconica la signorina?
-- Melanconica? Gia che si sta a questo mondo, si deve anche essere
melanconici?
-- Mi piace, perche questa e anche la mia opinione. Dunque allora la
signorina si alza presto al mattino?
-- Certamente, perche la sera va a letto presto. Si, ma lei vuole sapere
della padroncina e non del signor avvocato.
Lodo la sua perspicacia e la prego di accettare una moneta d'oro. Io
premio sempre la intelligenza, perche cio costituisce sempre un ottimo
affare. Pero la avverto di non cambiare alla pari perche le monete d'oro
stanno diventando rarita di museo. L'oro e un metallo prezioso, in
quanto fa sorridere di felicita.
La servetta sorrise anche lei e mi parve disposta a stringere con me un
patto di alleanza.
Domando alla servetta perche venerdi la signorina non e andata incontro
a suo padre.
-- Forse perche aveva mal di testa?
-- La signorina non ha mai mal di testa.
-- Forse perche aveva mal di denti?
-- La signorina non ha avuto mai mal di denti.
-- Allora perche ha preso il purgante?
-- Ah, signore....
-- Potete voi assicurare che la signorina non ha preso il purgante?
La servetta assicura che la signorina non fa uso di purganti.
-- Ma lei fa bene delle vaghe domande....
-- Vi prego di occuparvi della risposta e non della domanda. Allora la
signorina leggeva venerdi qualche romanzo....
Ah, i romanzi! quella cosa che fa liquefare il cuore!
Dove era stata prima a servire, c'era una signorina che leggeva sempre
romanzi, e lei era chiamata a partecipare alle emozioni della lettura.
Ma la signorina Oretta non legge romanzi.
-- Si chiama Oretta la vostra padroncina?
-- Si, Oretta.
-- Mai inteso: ma un bel nome. E se non suona il piano, se non legge
romanzi, che cosa fa tutto il giorno?
-- Cosa fa? ah, cosa fa? anzi cosa facciamo tutto il giorno? Lo domandi
alla padrona. Non si finisce mai di lavorare in quella casa.
-- Allora -- dico io -- venerdi la signorina Oretta era occupata a
scrivere una lettera all'innamorato.
Oh, che cosa io avevo mai detto! -- Bene e vero -- osservo la servetta
-- che oggi le signorine cominciano a parlare di fidanzati dal tempo
delle sottanine corte; -- ma ella mai aveva inteso dalla signorina
Oretta proferire discorsi di fidanzati.
-- Voi garantite che non ha fidanzati?
-- Ma se ne avesse uno, sarei io la prima a saperlo.
-- Allora perche non e venuta venerdi?
E un segreto che la servetta mi confida dietro promessa di non palesarlo
a persona. Due anni fa la padrona e stata molto male; e durante la
malattia la signorina ha fatto un voto al Signore: che se la mamma
guariva, tutti i venerdi non sarebbe mai uscita dalla sua camera. La
signora e guarita, e lei tutti i venerdi non esce di casa.
-- Sa lei, signore, che e una cosa ridicola?
-- E vero, -- risposi, -- ma vuol dire anche che la signorina fa onore
ai suoi impegni, e cio mi piace.