Settentrionale, provincia, nella quale i reali abbondavano forse più che
in qualunque altra, cavatane però quella della Nuova-Jork. Eravi
governatore un Martin, uomo pronto ed operoso, il quale si studiava
continuamente a novità per accrescere le parti del Re. I libertini
stavano in molta gelosia rispetto massimamente agli abitatori delle
contrade superiori della colonia, tutti Scozzesi, e montanari
fuorusciti, coi quali si sapeva, che il governatore teneva pratiche
continue. Il congresso non aveva tralasciato di prendere risoluzioni,
che atte fossero a rompere questi disegni. Aveva raccomandato ai popoli
della colonia, amatori della libertà, si collegassero ed ordinassero in
bande di milizia, e nel caso in cui l'assemblea od il convento
provinciale giudicato avessero necessario di far genti, queste dovessero
esser considerate come parte dell'esercito generale, e condotte al soldo
della lega. La quale risoluzione del congresso fu mandata ad effetto, se
non con un consenso universale, certo con sufficiente prontezza. Si fece
anche un convento provinciale, il quale assunse l'autorità della
consueta assemblea dei rappresentanti. Si arrosero, secondo il solito,
le congregazioni di sicurezza, e gli altri maestrati popolari. Il
governatore s'insospettiva, ma non si perdeva di animo; ed a fine di
poter sostenere un primo impeto, finchè ad un gran bisogno fosser venuti
in suo soccorso i leali delle parti superiori, fece affortificare il suo
palazzo a Newburn, e munirlo d'artiglierie. Il popolo s'infuriò, corse
alle artiglierie, se ne impadronì, e ne portò via sei pezzi. Il
governatore allora si rifuggì precipitatamente al Forte Johnson sul capo
della Fear-river. Temendo i provinciali, che quivi si affortificasse e
facesse qualche capo grosso, siccome pure, che quel luogo servisse come
di porta, per la quale entrar potessero quelle forze, che sarebbero
mandate contro la colonia, deliberarono di cacciarlo da quel nido. Ei
pare eziandio, che non fossero senza sospetto, che fosse per bandire la
libertà degli schiavi a fine di servirsi dell'opera loro per ristabilire
il governo del Re. Desideravasi un pronto rimedio. Fecero una massa
generale a Wilmington, città molto principale della provincia, ed
elessero condottiere il colonnello Ashe, il quale dagli stipendj del Re
si era condotto a quelli del popolo. Corsero tosto contro il Forte
Johnson; ma il governatore, il quale non aveva voluto aspettare tanta
piena, si era ritirato a bordo di una nave del Re. La notte che seguì,
il colonnello Ashe entrò nel Forte, e vi arse ogni cosa. Guastò poi il
paese, acciocchè il governatore non se ne potesse prevalere. Chiarirono
il governatore nemico all'America, e gl'imputarono di aver voluto
sollevar i Neri contro i padroni, la qual cosa non gli fu apposta
falsamente. Rispose con una lunghissima scrittura, che fe' propagare
nella provincia. Ma il congresso provinciale chiarì questo bando del
governatore libello famoso, e lo fece ardere pubblicamente per le mani
dell'esecutor della giustizia. Fecero anche a questi dì una lunga
lettera agli abitanti della Gran-Brettagna piena delle solite
protestazioni. Queste cose tutte attizzavano singolarmente il popolo. Ma
quello che diè nuova e maggior esca a questo fuoco si fu, che nel
giardino, e dentro le volte del governatore furono trovate nascoste
polvere e palle con altre armi e munizioni. Intanto aveva il convento
provinciale decretato, si facesse una leva di mille stanziali, ed
un'altra di tremila di minuti uomini. Creò biglietti di credito pel
mantenimento loro. Il congresso generale desiderando di viemmeglio
assicurare le cose sue, e conoscendo di quanta importanza fosse l'aver
favorevoli i regolatori ed i montanari, che abitavano le parti
superiori, mandò loro due ministri del Vangelo per fargli capaci della
natura della controversia, che correva allora tra la Gran-Brettagna e le
colonie. Così nissun mezzo intentato si lasciava dai Capi del popolo per
arrivare ai fini loro. Le armi e la pecunia si preparavano; i soldati si
esercitavano, e gl'inesperti si ammaestravano. Gl'indifferenti od i
tiepidi si riconfortavano. I Capi popolari in questa colonia per
l'abbondanza degli avversi si mostraron altrettanto più operativi,
quanto più difficil'era la condizione, nella quale si ritrovavano.
Nella Pensilvania si procedeva temperatamente, o fosse l'indole più
quieta degli abitanti, o la prudenza del governatore. Tuttavia, e
l'assemblea provinciale, che continuava a risiedere in Filadelfia, e
tutti gli abitatori generalmente non si dimostravano meno costanti nel
procacciar le difese. A questo fine si esercitavano con molta efficacia
nell'armi. E siccome per la vastità e la profondità dell'acque del fiume
Delawara, il quale corre vicino alle mura della città di Filadelfia, vi
era pericolo che gl'Inglesi colle navi loro vi si accostassero, la qual
cosa sarebbe stata cagione di gravissimo danno alla provincia e
universalmente a tutta la lega, si consigliarono di serrar il passo con
affondar dentro nel filo dell'acqua grosse e pesanti travate, ch'essi
chiamarono _cavalli di frisia_, e che noi con vocabolo italiano
chiameremo triboli. Questi triboli eran così fatti, che su due grosse
travi poste in fondo del fiume fra di loro paralelle, e ad una
convenevole distanza, e congegnate insieme con le opportune correnti, o
sia travicelli trasversali si elevavano all'insù, ed inclinantemente un
poco verso la china del fiume altre due grosse travi colle teste
broccate di ferro capaci di forar le navi, che si attentassero di andar
su pel fiume. Tutte queste macchine gravi per sè stesse, ed aggravate
ancora da grosse pietraje, non potevano nè sì facilmente esser rotte, nè
arrovesciate, nè rivoltate. Furono esse, essendo state con molto ingegno
immaginate, e con ogni maestria costrutte, di non poca utilità negli
avvenimenti della guerra. Oltre a ciò i Pensilvanesi erano
diligentissimi nel fornir le armi e le munizioni. L'assemblea
provinciale aveva deputato una congregazione d'uomini eletti per
sopravvedere, se le armi si fabbricavano con quella prontezza che si
desiderava, e con quella perfezione ch'era richiesta. Questi non
cessavano di andare attorno per istimolare all'opera gli archibusieri ed
altri armaiuoli. E perchè non venissero meno le polveri, delle quali già
si provava grandissimo difetto, pubblicarono, che si sarebbe dato un
premio a chiunque avesse portato salnitro ben condizionato. Ordinava
l'assemblea, si levassero parecchj battaglioni, e si vestissero ed
armassero. Grandissime quantità di polvere si fabbricavano nelle
vicinanze di Filadelfia, e da un sol molino se ne avevano cinquecento
libbre la settimana. In somma ogni cosa si volgeva alla guerra. Il
governatore non poteva opporsi ad una inclinazione cotanto universale,
non avendo in pronto nella colonia soldatesche proprie.
La provincia, e principalmente la città della Nuova-Jork si ritrovavano
in grave travaglio. Erano da ogni parte esposte alle offese delle armate
britanniche, e questa aveva un presidio, sebbene debole, di soldati
reali d'ordinanza. S'aspettavano inoltre dalla Gran-Brettagna nuovi
rinforzi, e si sapeva che tutte le genti che arrivavano in America,
sbarcavano e facevano capo grosso nella Nuova-Jork. Fecero dunque un
mandato ai deputati loro al congresso generale, perchè movessero,
acciocchè questi avvisasse, in qual maniera dovessero procedere nel
caso, in cui arrivassero le genti, le quali era noto, fossero già
partite dall'Irlanda per alla volta dell'America. Rispose il congresso,
stessero sulle difese, le lasciassero sbarcare, fossero permesse di
rimanere nelle baracche, purchè pacificamente e quietamente si
comportassero; non potessero però rizzar fortificazioni per interrompere
la comunicazione tra la città ed il contado; se usassero la forza, si
resistesse colla forza; le munizioni da guerra si sgombrassero ai luoghi
interni della provincia; si dinotassero i rifugi per le donne e pei
fanciulli; si armassero, e stessero avvisati gli abitanti. Ma i Jorchesi
non indugiarono molto ad essere liberati dalle apprensioni in cui erano.
Le genti regie arrivarono; ma invece di sbarcare alla Nuova-Jork
andarono a prender terra a Sandy-Hook, donde, trovati gli ordini del
generale Gage, si rimbarcarono per alla volta di Boston. Il fatto di
Breed's-hill aveva assottigliato il presidio di questa città, e nuovi
soldati abbisognavano per riempir le compagnie. Quelle soldatesche
istesse, che da molto tempo avevano gli alloggiamenti nella Nuova-Jork,
si ripararono a bordo di una nave da guerra, ch'era sorta nel porto,
dimodochè la città, liberata affatto dalla presenza delle soldatesche
reali, fu intieramente in propria balìa riposta.
In questo tempo arrivò da Londra a Nuova-Jork il governatore Tryon, uomo
d'ingegno molto svegliato, d'animo pronto e di molta autorità nella
provincia. Fu accolto gratamente. Ei non si ristava nel promuovere la
causa reale. Nel che faceva gran frutto. Le cose passarono assai quiete
per un tempo. Poi successe una baruffa, in cui una nave regia trasse a
palla ed a scaglia contro la città, perchè i cittadini vollero
allontanar le artiglierie da certi luoghi. Molti fuggendo si ritirarono
in contado. Il governatore, pregato il convento, la congregazione di
sicurezza e gli uffiziali delle milizie, lo udissero, l'ottenne. Disse,
che aveva provato grandissimo dolore alla presente discordia; pregò,
usassero prudentemente la potestà, che avevano intiera; osservò, che i
partiti violenti allargavano la ferita, e ponevano la Terra in manifesto
pericolo di esser da capo in fondo distrutta. Da questo si vede
chiaramente, a quali termini fosse condotta, ed a quanto deboli
fondamenta si appoggiasse allora l'autorità reale in America; perciocchè
nella provincia stessa della Nuova-Jork, in cui forse più che in
nissun'altra abbondavano i leali, il governatore era a tali strette
arrivato, che invece di comandare era obbligato di pregare. Da ciò si
manifesta ancora, che il Tryon era stato inviato non per governare una
provincia, che più non lo voleva obbedire, ma per brigare di segreto,
per seminar la zizzania, per corrompere i buoni, e per istipendiar i
tristi. La qual cosa quanto sia lontana dalla dignità del governo di una
nazione potente, e quanto atta sia a renderlo agli occhi dell'universale
contennendo, ognuno sel può immaginare. Ei sarebbe stato molto migliore
partito, se il governatore, conosciuta la condizione delle cose, si
fosse ritratto altrove, lasciando la provincia tutta in poter dei
libertini. Imperciocchè il reggere senza comandare, ed il comandare
senza essere obbedito non poteva essere se non con molta diminuzione
della dignità sua e dell'autorità regia.
Il congresso generale era entrato in grandissimo sospetto alle arti, che
il governatore Tryon usava. Temevano, ch'ei vi movesse umori pericolosi,
i quali fluttuando avrebbono facilmente sortito qualche fastidioso
termine. Perciò pensarono al rimedio. Deliberarono, si arrestassero, e
con buona guardia si custodissero in tutte le province tutti coloro,
siano, chi esser si vogliano, ed avesser nome come lor paresse, i quali
per le opinioni loro dessero qualche sospetto. Questa fu la legge dei
sospetti. I deputati jorchesi ne mandarono copia nella provincia loro.
Tryon, udita la novella, dubitando di qualche strana risoluzione, si
rifuggì tosto a bordo di una saettìa inglese, che stava in porto. Portò
seco il sigillo della provincia. In sul finire dell'anno poi, avendo
avuto licenza dal Re, mandò un bando ai Jorchesi, col quale notificò
loro questa intenzione del Principe, ed il desiderio, ch'egli aveva
grandissimo, che si ritrovasse tra l'una parte e l'altra qualche termine
di onesta composizione. Così svanì del tutto perfino la sembianza
dell'autorità regia nella Nuova-Jork, la qual autorità però era cessata
già da molto tempo prima. Questo fu il fine delle speranze, che i
ministri avevano collocato nelle arti e nei maneggi del governatore
Tryon, il quale riputato avevano istrumento molto potente a travagliare
le cose di quella provincia tanto principale.
Intanto aveva il convento provinciale divisa la colonia in altrettanti
distretti, dimodochè ciascuno fornir dovesse una compagnia di soldati.
Nel medesimo tempo aveva ordinato, quale avesse ad esser la forma e
l'ordine delle compagnie. Ma erano in molti più vane dimostrazioni, che
vere protestazioni. Imperciocchè alcuni membri del convento provinciale
stesso si discoprirono con dire, che i biglietti di credito non
avrebbero ricevuto, e che si sarebbero allo stendardo reale riparati,
quando fossero arrivate le soldatesche inglesi. I soldati jorchesi
stessi disertavano alla ricisa. Tanto era stato efficace il subbillare
di Tryon, o sì grandi erano l'avarizia, o la paura, o la fedeltà degli
abitanti. Delle quali cagioni, quando si voglia credere, che l'ultima
sia stata la vera, non si potranno con tuttociò i Jorchesi scusare dalle
note di viltà e d'ipocrisia, per non aver essi avuto ardire di seguitare
apertamente le bandiere reali, ed aver anzi simulato zelo per la causa,
che la maggior parte dei coloni abbracciata avevano. Ma le simulazioni e
le dissimulazioni in nissun tempo sono tanto frequenti, quanto nei
rivolgimenti politici delle nazioni. Perciocchè quelli, che testè
seguivano i Re, dopo seguirono le repubbliche, e quei che testè
seguivano le repubbliche, appresso parteggiarono pei Re, secondo che gli
guidava o l'ambizione, o l'avarizia, o l'una o l'altra di queste due
pesti. Tal è la miserabil condizione dell'umana natura, ch'ella non è
mai a sè stessa consentanea; e che quando lascia un partito per correre
ad un altro, questo fa il più delle volte piuttosto per biasimevoli
cagioni, che per lodevole consiglio.
La Marilandia seguiva l'esempio delle altre province. Anche in questa
l'autorità della consueta assemblea fu trasferita in un convento, che si
fece nella città di Annapoli, il quale propose gli articoli di una lega
da accettarsi da tutti i suoi membri, e da tutti gli uomini liberi della
provincia. Si univano, e la lor fede impegnavano l'uno verso dell'altro,
e tutti verso l'America di persistere giusta lor possa nella
opposizione, sia coll'armi, sia colle restrizioni commerciali.
Decretarono, si arrolassero quaranta compagnie di minuti uomini, e che
tutti gli abitanti della provincia, uomini liberi, dai sedici ai
cinquant'anni, eccettuati solamente gli ecclesiastici, i medici
esercenti l'arte loro, i serventi del governatore, i minuti uomini, i
bombardieri, e quelli i quali le opinioni religiose proibivano dal
portar le armi, si facessero descrivere in una qualche compagnia di
milizia. Dal che si può conoscere, quanto assegnati, e da ogni cieco
impeto lontani fossero quei popoli, i quali stretti da un sì grave
bisogno essendo, esentarono però dal carico della milizia quegli
uffiziali del pubblico, che più credevano all'utilità comune necessarj;
ed in quanto rispetto avessero le opinioni appartenenti alla religione.
Determinarono con molta accuratezza, quali avessero ad essere gli ordini
di questa milizia, e quali le paghe dei soldati e degli uffiziali.
Crearono ancora una congregazione di sicurezza, che governar dovesse le
bisogne spettanti alla milizia ed ai minuti uomini; e che a tempo delle
vacanze del convento tutte quelle provvisioni facesse, le quali alla
salute della provincia si appartenessero. Ordinarono congregazioni per
sopravvedere il tutto, e per ricevere e mandare l'un all'altro le
opportune notizie. Finalmente crearono 266,666 dollari in biglietti di
credito per sovvenire ai bisogni della milizia. Intanto il popolo aveva
già fatto impeto nel magazzino provinciale, e ne aveva portate via le
armi e munizioni, che erano una quantità notabile.
Nella Nuova-Cesarea continuava l'autorità regia secondo gli ordini
consueti, la quale però non faceva nissun effetto, non essendo munita
delle necessarie armi; e di già era sorta l'autorità popolare, la quale
avendo le armi e l'opinione dell'universale volte in suo favore reggeva
ogni cosa. Vi si descrivevano, si armavano, si ordinavano e si
esercitavano le milizie a norma dei provvedimenti fatti da un congresso
provinciale. Il popolo era corso al Tesoro provinciale, dove si
contenevano da venti in trentamila lire di sterlini, e di questi si
impadronì, riserbandogli alle paghe della milizia. Intanto oltre alle
milizie provinciali il congresso generale raccomandò, che il convento
della Nuova-Cesarea levasse senza soprastare, a spese della Camera
generale, due battaglioni; che gli uffiziali le medesime paghe avessero
dei compagni dell'esercito della lega; e che i soldati si conducessero
per un anno. In questo frattempo il governatore convocava l'assemblea
provinciale, alla quale favellando parlò con dolore delle presenti
turbolenze, ed annunziò, che i comandanti delle armate britanniche sulle
coste d'America tenevano ordini di procedere nimichevolmente contro ogni
porto o Terra, nei quali o stati fossero offesi gli uffiziali del Re, o
fatte genti, o piantate Fortezze, o messi a ruba i pubblici fondachi.
Parlò ancora del desiderio dell'independenza, e toccò della sicurezza
della sua persona, aggiungendo, che in questo se ne voleva del tutto
rimettere nella fede loro. Rispose l'assemblea, in quanto alla
independenza, negando molto asseverantemente; circa la sicurezza del
governatore, stesse egli di buon animo; e finalmente in rispetto alle
turbolenze, che le deploravano essi bene; ma che non potevan far altro,
standone la causa nelle deliberazioni del Parlamento.
Le due province del Connecticut e dell'isola di Rodi avendo gli uomini
loro di natura molto inclinati alla libertà, e non avendo l'impaccio di
un governatore reale, imperciocchè giusta gli ordini antichi, esse
stesse a voce di popolo se lo eleggevano, avevano molto per tempo fatto
provvedimenti d'uomini, d'armi e di munizioni. Del che stavan essi in
tanto maggior bisogno, quanto che la vicinanza delle genti inglesi da
Boston dava lor sospetto, e le navi nemiche andavano corseggiando per le
coste a fine di trarre vettovaglie; non solo per uso loro, ma eziandio
del presidio assediato in quella città. Oltre di questo il capitano
Wallace, comandante di una nave del Re, con alcuni altri legni armati in
guerra noiava grandemente il commercio loro, predando ora questo, ora
quell'altro legno mercantile appartenenti ai Rodiani od ai
Connecticuttesi. Poi trasse a furia contro la città di Bristol. Le case,
i fondachi e la chiesa ricevettero gran danno. La sera si fece un
accordo, concedendo gli abitanti bestiame minuto all'infuriato capitano.
Queste ostilità esercitate dalle navi del Re contro una città disarmata,
diedero nuova cagione ai già troppo gravi disdegni degli Americani, i
quali se ne dolsero nelle numerose scritture pubbliche e private, molto
acerbamente.
Ma Wallace non era tale, che si lasciasse smuovere facilmente dal suo
proposito, e forse anche la necessità lo costringeva. La colpa non era
sua, ma sibbene di quei ministri, i quali avevano con rigidissimi
decreti provocata la guerra, senza aver apprestate le necessarie armi.
Perciò, poichè non si poteva combattere apertamente alla campagna per
vincere, bisognava predare per vivere. Fece adunque una molto aspra
correria nell'isola di Conanicut, depredando quanto gli si era parato
davanti. Per dare ajuto ai Rodiani arrivarono dall'esercito
massacciuttese alcune bande di soldati sotto i comandamenti del generale
Lee, il quale da quell'uomo rotto, ch'egli era, e poco curante delle
leggi e degli ordini pubblici, quando si trattava di dar favore
all'americana rivoluzione, tosto obbligò i Rodiani a prestar un molto
terribile giuramento, di non tener nissuna pratica cogl'istrumenti, così
dicevan le parole del giuramento, della tirannide ministeriale, chiamati
volgarmente le truppe e le armate del Re, di non prestar loro soccorso
di sorta alcuna, di disvelar ai maestrati pubblici i traditori, e di
pigliare le armi in difesa della libertà dell'America, quandunque il
congresso generale ed i maestrati provinciali il richiedessero. Questo
procedere di Lee fu riprovato dal congresso. Del che egli poco si curò;
perciocchè chiamava timido consiglio la risoluzione di voler osservar le
leggi civili in mezzo all'armi; e credeva potersi, e doversi a' tempi
delle rivoluzioni far d'ogni erba fascio per arrivare al proposto fine.
Il quale metodo però, se conduce una rivoluzione alla meta, lascia da un
altro canto, come la esperienza dimostra, l'appicco e l'addentellato per
un'altra.
L'assemblea dell'isola di Rodi decretò, che coloro fra gli abitanti
della colonia, i quali tenessero pratiche coi ministri della
Gran-Brettagna o cogli agenti loro, o fornissero gli eserciti, ed armate
con armi, e munizioni da guerra o da mare, o servissero di piloti alle
navi inglesi, incorressero la pena di morte, e la confiscazione delle
terre e beni loro. Confiscò ancora i beni di alcuni, ch'ella chiarì
nemici alle libertà dell'America. Ordinò ventimila lire di sterlini in
biglietti di credito. Per la presenza di Lee, e per questi provvedimenti
dei popolani le cose dell'isola di Rodi restarono in sicuro.
Continuava nel Nuovo-Hampshire il governatore Wentworth. Ma appoco
appoco andavano prevalendo le forze dei libertini, e diminuiva a
proporzione l'autorità sua in mezzo a quella popolazione. Perciò temendo
di qualche sinistro caso si ritrasse ad abitar nel castello denominato
Guglielmo e Maria.
I maestrati popolari si erano anche introdotti nella provincia della
Giorgia, e l'autorità pubblica tolta ai maestrati consueti. Tuttavia
prevalevano i partigiani regj, ed il congresso generale, stando in gran
sospetto aveva ordinato, vi si tenesse un battaglione armato a spese
della lega. Ma innanzi ch'ei vi arrivasse era accaduta nella città di
Savanna una feroce mischia tra i libertini, che tenevano il Forte, ed i
regj, che lo assaltavano. Rimasero questi superiori. I patti furon
osservati, e non si udirono crudeltà commesse contro i vinti. Tuttavia
nel rimanente della provincia eran più potenti i libertini, e si
preparavano gagliardamente a dar l'assalto per insignorirsi di nuovo del
Forte di Savanna. Erano essi, e meglio armati, e più concordi dei nemici
loro, i quali mancavano di munizioni, e si trovavano dispersi in
differenti luoghi.
In tal modo, siccome raccontato abbiamo, cessò l'autorità reale nelle
diverse colonie, la quale fu succeduta appoco appoco da quella del
popolo per mezzo dei congressi, o conventi straordinarj in ciascuna di
esse. Ma ciò non bastava a quelli, i quali dirigevano i consiglj
americani. Conciossiachè, siccome il fine loro era la independenza, e
che questo stato di cose, appunto perch'egli era straordinario, e perciò
di sua propria natura temporale, lasciava tutt'ora la via aperta, per la
quale si poteva venire ad un accomodamento colla Inghilterra, conservate
l'unione e la dependenza, così desiderarono, si creassero in ciascuna
provincia ordini tali, che avessero la sembianza di una costituzione
permanente, acciocchè s'inducesse l'opinione nei popoli, che gli
Americani erano di per sè stessi abili al reggimento loro, e ad essere
governati dalle proprie leggi. Nel che fare i Capi popolari non era, che
non incontrassero qualche difficoltà, malgrado l'ardore che si
manifestava in ogni parte nel seguitare i consiglj loro. I più lodavan
bene la resistenza, ma detestavano tuttavia l'independenza, o almeno al
disegno di questa si sgomentavano. Per la qual cosa coloro, che avevano
la somma delle cose in mano, temendo che, se si discoprissero fuori di
tempo, avrebbero del tutto guasta l'opera loro, si determinarono a
procedere in questa bisogna con molta cautela, e la mandarono ad
effetto, accennando, ch'ella fosse volta a tutt'altro fine, che a quello
che intendevano. Era eziandio di molta importanza, che questo disegno
s'incominciasse a tentare in quelle province, che più si erano mostrate
avverse alla Inghilterra. Si sperava, che una volta, che fosse recato ad
effetto in una od in più, le altre avrebbero seguitato. A questo fine
nissuna provincia pareva più opportuna, che quella di Massacciusset.
Adunque il congresso provinciale di questa colonia mandò attorno le
scritte per l'elezione dei rappresentanti, i quali avessero a statuire
la forma del governo. Dugento membri si assembrarono in Watertown, e
pigliando le antiche forme della costituzione britannica, si
risolvettero in assemblea ordinaria, o sia Camera dei rappresentanti, ed
assunsero tutta quell'autorità, che a somiglianti assemblee negli
antichi ordini competeva. Determinarono altresì di creare il solito
Consiglio, il quale dovesse assistere nelle sue deliberazioni il
governatore. Così l'autorità regia si cambiò, prima in autorità popolare
tumultuaria, e poscia in autorità popolare regolare. Tutte queste cose
si facevano, non già, come dicevan essi, per arrivare alla independenza,
ma sibbene per indur l'Inghilterra a calare ad onorevoli e giusti
accordi. Una delle prime provvisioni fatte da questa Camera si fu quella
di riscuoter per via di una tassa trentamila lire di sterlini. Il che
produsse un'alterazion d'animi non mediocre; imperciocchè quei popoli
s'eran dati a credere, che poichè si trattava di non pagar tasse
all'Inghilterra, così non ne dovessero neppur pagar nissuna al proprio
governo.
Ma le altre colonie andarono a rilento nel seguire i modi di
Massacciusset, o sia perchè le mire sue verso l'independenza fossero
state troppo manifeste, o sia perchè essendo la medesima posta in
circostanze peculiari, le altre, che si ritrovavano in diverse, non
credessero di dover seguitare i vestigi di lei. Contuttociò non si
ristettero i Capi americani, e determinarono di usare in questa cosa
l'autorità del congresso generale. Si fecero venire dal Nuovo-Hampshire
nuove instruzioni a' suoi delegati in quel congresso, acciò
sollecitassero, dichiarasse, qual fosse il suo consiglio intorno al modo
di amministrar la giustizia ed il governo interno nella provincia. La
cosa incontrò non poche difficoltà, opponendosi molti membri del
congresso, i quali vedevano benissimo, dove questo disegno andasse a
ferire. Tuttavia i libertini, siccome quelli, che avevano il temporale
in favor loro, ed erano più degli altri operosi e vivi, prevalsero. Fu
deliberato, si raccomandasse al convento provinciale del
Nuovo-Hampshire, raunasse da tutte le Terre i rappresentanti del popolo,
i quali dovessero quei partiti pigliare, e fare quelle risoluzioni, che
meglio potessero la pace ed il buon ordine confermare della provincia
durante la presente controversia. Ma il convento provinciale o
impaziente, o perchè paresse più vera la cosa, quanto più calore in essa
si mostrava, aveva prevenuto le mosse, e già aveva mandato attorno le
scritte per la elezione dei rappresentanti. Convennero questi in Exeter,
assunsero il nome e l'autorità della Camera dei rappresentanti, e
crearono il solito Consiglio.