MADD. (_a quelle parole, si perde d’animo, supplice_) Ma Dio! un po’ di
pietà!
MIN. (_stravolto_) Con chi sei andata a quel _Restaurant_.... con chi?
MADD. (_mancando_) Ma io non sono andata in alcun Restaurant.
MIN. A che ora sei partita dalla festa....?
MADD. Che so io.... alla una.
MIN. Sola.... no già!.... con chi adunque?
MADD. Con una persona.... che conosci anche tu.... e che io stessa ho
pregata d’accompagnarmi.
MIN. E.... chi è.... questa persona....?
MADD. È il signor Soranzi....
MIN. E.... siete venuti a casa.... subito?
MADD. .... Subito....
MIN. A piedi?
MADD. A piedi....
MIN. (_al ragioniere_) Ella ha sentito.... (_a Maddalena_) Ora.... io
esco.... e se io saprò.... che hai mentito.... guai.... guai a te! E se
poi il ventaglio sarà stato smarrito.... supponiamo.... sulla festa....
resterà a scoprire qual è la signora che l’ha trovato.... e riusciremo
a sapere anche questo.... va bene? (_al ragioniere_) Ella intanto
mi faccia il favore di rimanere.... e le impedisca di parlare con
chicchessia e di fare un sol passo.... Siamo intesi! (_esce_)
MADD. (_vedendosi sola col ragioniere, riprende coraggio, e fingendosi
oppressa, con voce flebile_) Scusi, signore.... se mi ritiro nella mia
camera.... ma io ho troppo bisogno di piangere....
RAG. Mi faccia la grazia di restar qui. Ella ha udito le
raccomandazioni....
MADD. (_piangendo_) Ma sono in casa mia, infine....! Mi segua, se
vuole.... mi lasci andare nella mia camera....
RAG. (_con pietà_) Mi dica.... Ella è proprio innocente....?
MADD. .... Creda.... io sono una povera vittima del destino, che mi
perseguita.... ma io non so proprio nulla di nulla! mi crede?
RAG. Ma.... per me.... si figuri....
MADD. .... Dunque.... sia buono.... guardi.... mi lasci almeno
rinfrescarmi il volto.... devo avere gli occhi ben rossi....
RAG. Bene.... faccia presto.... perchè io non voglio aver noje....