Nel negozio Minelli, dialogo a bassa voce.
RAG. (_sentito l’insuccesso di Minelli_) Diavolo.... diavolo!....
(_pensa_) E dica un po’.... se si potesse ottenere dal signor Papetti
che prestasse il suo _avallo_ sur una cambiale?.... Che ne dice?....
Chi sa.... Alle volte, si hanno delle difficoltà a metter fuori il
denaro.... e si mette fuori invece, per far un favore, la propria
firma. A noi servirebbe egualmente, perchè io ho un amico il quale ha
la più grande fiducia in me.... e mi sconterebbe certamente....
MIN. E sconti senza l’avallo.... allora!
RAG. Ah! no.... Ella mi capisce.... io voglio essere perfettamente
tranquillo....
MIN. (_rassegnato_) Bene.... gliene parlerò.
RAG. Ma.... badi.... bisogna far in modo da non metterlo in sospetto.
MIN. Lasci fare a me.... Per stasera lo invito alla nostra festa....
e lo faccio bere un pochino.... Siccome è molto espansivo, quando ha
bevuto...., otterrò da lui tutto quello che voglio.... Mi prepari la
cambiale intanto.
. . . . . . .
Il nessun successo della povera astuzia di Minelli con Papetti s’è
visto e sarebbe stato prevedibile per tutt’altri che per quell’uomo
scervellato.
Invece a lui parve tanto impossibile di non esser riuscito, se ne
addolorò, si indispettì talmente contro sè stesso, che, per poter
non pensare alla propria disfatta.... per poter dimenticare, fino
al domani, quelle diecimila lire.... vuotò la bottiglia del Cipro.
Ma non bastò, anzi fu peggio.... perchè, cominciata l’ebbrezza,
quelle maledette cifre, presa forma umana, si misero a ballonzargli
e sgambettargli negli atteggiamenti più grotteschi, nella mente
trasognata — or irridendolo coi più strani sberleffi, or minacciandolo
coi pugni e coi denti.... Non sapendo più come salvarsi.... si fece
portare una bottiglia di Erlauer.... poi, un’altro ancora.
Allora le cifre scomparvero — tutto dintorno a lui diventò bujo
— gli parve d’essere sul tetto d’una casa, nelle acque d’un fiume
straripato.... E il terribile elemento saliva.... saliva.... e il vento
muggiva, e la pioggia scrosciava.... e nessuno veniva a salvarlo....
e l’acqua gli lambiva già i piedi.... Allora sentì un guizzo di freddo
per tutta la persona, volle alzarsi.... e sconciamente stramazzò.