L’EDITORE

Parecchie egregie Direzioni di giornali che propugnano degnamente le

lettere, le arti e specialmente la musica, conscie della meritata

fama dell’illustre scrittore italiano cav. Gabriele dott. Fantoni,

persuase dell’amor suo libero e indipendente a quanto alla bell’arte si

riferisce, e abituate all’elegante suo stile, preannunziarono un nuovo

lavoro a cui fin dal 1870 lo sapevano accinto, nella propizia occasione

che dal nazionale Governo veniva trattato il riordinamento delle scuole

e dei conservatorj musicali in Italia.

L’_Osservatore Veneto_, _La Scena_, _La Donna_ di Venezia; _Il

Teatro_ di Trieste; _Il Giornale della Provincia di Vicenza_; _La

Staffetta_ di Napoli; ed altri periodici già fecero cenno del nuovo

_importantissimo lavoro_ che il Fantoni sta per fare di pubblica

ragione, sotto il titolo — La _Storia Universale del Canto_. — Uno di

essi, che dell’opera aveva potuto conoscere da vicino l’intendimento e

la condotta, ebbe a darne il seguente giudizio:

«Frutto d’una erudizione non comune, di cui diè saggi in altri suoi

libri e nei più svariati argomenti, e di una illuminata sperienza in

un’arte di cui fu appassionato cultore, l’Autore, che è pure Autore

di diverse opere storiche e patrie, tesse un’opera nuova, voluminosa,

ricca di cognizioni letterarie ed artistiche; un testo che manca alla

speciale istruzione storico-letteraria del canto; un curioso lavoro

che, ingemmato di sentenze, fecondo d’insegnamenti, e fornito di

quello stile ammirato in tale scrittore e ben noto ai lettori delle

_Monografie artistico-sociali_, riescirà interessante e piacevole agli

artisti non solo, ma a chiunque ama e coltiva le belle discipline, le

illustrative memorie, il patrio decoro.»

L’Autore, in tale opera, non si è proposto di trattar della musica

in generale: bensì della musica vocale, le memorie e lo sviluppo del

bel linguaggio — nei _Compositori_ — nei _Metodi_ — e nei _Sacerdoti

del Canto_ — d’ogni tempo e presso ogni popolo fino ai giorni nostri

— colle osservazioni e i giudizj dei più famosi maestri ed artisti;

colle prove e colle sperienze della storia; e colle tradizioni e

le progressive riforme, in cui brilla splendido e incontestabile il

primato della gloriosa nostra Nazione. Laonde io pubblicandola sono

certo di riempiere un vuoto nella nostra letteratura, e di offrire un

libro che ben potrebbe anche servire di testo nelle scuole della divina

arte del Canto.

_Milano 16 Agosto 1872._

=Natale Battezzati.=

Storia universale del canto, Vol. 1 (of 2) · 第 4 / 20 题