FEDELE LAMPERTICO

_Dagli studj letterarj ci allietarono nella nostra giovinezza, e da

quelli legali, rifugio a noi comune nei perseguitati tempi, tu, Fedele,

ti levasti ad alte speculazioni, a nuove cure nei politici campi, e ne

ottenesti fede e plausi cittadini e universali. Ed anche fra i severi

studj ed ufficj, ti serbasti amico alle care memorie, alle discipline

geniali, fra quali, il culto della Musica non abbandonasti._

_In più umili sfere, ma fra impegni non men rigorosi, serbai fede

anch’io ai primi amori, e ne sian prova le pagine che quivi io ti

consacro._

_Nè credo soverchio ardimento il fregiarle colla dedica al chiaro

tuo Nome, nel pensiero che, a te propugnatore indefesso della seria

coltura e del vero utile sociale, non disconvenga una Storia rivolta

alla istruzione d’una classe alla quale un efimero grido non è più

sufficiente, ed al miglior decoro della rinnovata Nazione, in cui

l’arte alle attrattive altrui soltanto non dee più servire._

_L’intendimento renda compatito il difetto, e la memoria_

L’AMICO

G. FANTONI

Venezia, febbraio 1873.

Storia universale del canto, Vol. 1 (of 2) · 第 3 / 20 题