_FIORENZA dalla sinistra con un involto. DETTI._
FIOR. — Mamma, che t'ha detto la merciaia di quel signore?
NANNI. — Che è un riccone sfondato... ed è proprio cavaliere, sai.
FIOR. — Ma la famiglia?
MARIA. — È gente amante dei divertimenti, _guà_! Ma tu non sei più una
bambina; sai quel che è bene e quel che è male, e se anche ti potessero
dare un esempio meno buono...
NANNI. — Ma che le vai cantando? Tu non pensare che a fare il tuo dovere
e non stare a ragionare.
BOBI. — Lasciar dire e lasciar fare: ecco il modo di contentare la
padrona e il padrone.
FIOR. — Insomma, voi siete contenti, non avete sospetti, non avete
paure?
MARIA. — Siamo sicuri di te, e poi sei a due passi di casa.
NANNI. — Io non dico che una parola: fatti rispettare veh! figliuola di
un ciabattino, ma onesta!
BOBI. — (E via dicendo...) Ecco l'amico: fatti pagare il mese
anticipato.
NANNI. — Questa è una buona idea!
BOBI. — Non sono le idee che mi mancano, sono i quattrini.