SCENA I.

_ORESTE in maniche di camicia che finisce di mangiare un po' di pane, e

MARIA che gli rattoppa in fretta la giacchetta._

MARIA. — Ma santa pazienza, come posso io ancora rammendarti la

giacchetta, se non regge più il punto? _(seguita a cucire)_.

ORESTE. — L'ha bisogno di riforma. Mamma, stamattina non si mangia la

minestra?

MARIA. — Quando tornerai, se avrai venduto tutti i giornali.

ORESTE. — Ma io non posso gridar forte, se ho lo stomaco vuoto.

MARIA. — To', e quel pane che hai finito ora di mangiare non lo conti

nulla?

ORESTE _(con voce garrula e piagnolosa)_. — Io ho dell'altra fame.....

MARIA. — Via, Oreste, sii buono!

ORESTE. — Buono, buono, colla pancia vuota... _(risoluto)_ Oh! insomma,

se non mi dài qualche altra cosa, i primi quattrini che piglio coi

giornali, li spendo tutti dal pizzicagnolo!

MARIA. — Che! non lo dire neppur per sogno! Pensa che col tuo guadagno

si ha da desinare tutti.

ORESTE. — È sempre così! E la mia sorella non guadagna anche lei? E tu?

E il babbo?

MARIA. — Sì; ma lo sai, abbiamo tante spese, tanti debiti...

ORESTE. — Già; ma intanto mentre il babbo va all'osteria, io mi devo

contentare d'un rosicchio di pane.

MARIA. — Sta zitto, per carità!... Eccolo che torna... e bada che non è

di buon umore...

(va incontro a Nanni, mentre Oreste ingrugnato scende

alla ribalta brontolando).

ORESTE. — (Bella giustizia! a me mi tocca mantenere la casa, e poi, se

fiato, il babbo mi piglia a schiaffi; no, non è giusta un accidente!)

_(forte)_ Io ho dell'altra fame!

La quaderna di Nanni Le Commedie, vol. 1 · 第 11 / 76 题