Partì dunque, come abbiam detto, colla messaggeria internazionale alla
volta d'Italia. Visitò Napoli, la Sicilia, poi venne a Roma,
coll'intenzione di stabilirvi il proprio domicilio permanente. Quivi,
dopo il breve soggiorno d'una settimana, ricevette un bullettino
d'invito pel servizio di guardia nazionale. Protestò, mise innanzi
delle scuse, si dichiarò malato di itterizia midollare, ma il
Consiglio di Disciplina fu inesorabile. Giuda, per evitare l'incomodo
di andare la notte in pattuglia, rinunziò alla splendida vita della
capitale e recossi a Bologna.