L'orribile vuoto della cassa suggerì all'Iscariota le più desolanti
considerazioni.--Un codice, che, ammettendo l'uguaglianza sociale,
impone che ciascuno si spogli volontariamente del fatto suo per darlo
ai bisognosi, non rispondeva alle naturali ed intime teorie del nostro
demagogo. Egli avrebbe preferito un sistema più radicale e più
spiccio: «Prendete ove ce n'è d'avanzo--fate vostro ciò che non serve
agli altri--profittate d'ogni ben di Dio che vi capita sotto l'ugna.»
Queste considerazioni alienarono dal divin maestro le simpatie del
volubile apostolo. Onde avvenne, che non sapendo ritrarre verun
profitto da una cassa eternamente vuota, dopo otto mesi di bolletta
disperata, Giuda prese partito poco onesto di denunciare tutta la
setta, e vendere il Divin Maestro per la somma di trenta denari,
equivalenti a due lire austriache e cinquanta centesimi.