CAP. VI.

Lo Statuto sociale ed il Regolamento interno.

Ho detto che lo _Statuto sociale_ è il contratto fondamentale che

regola i reciproci rapporti dei soci. Esso viene intercalato in

totalità od in parte nell'atto notarile di costituzione della Società e

viene depositato presso il R. Tribunale. Una volta omologato da questo

Tribunale, lo Statuto sociale ha forza di legge, e quindi tutti i soci

sono obbligati ad osservarlo ed a farlo osservare.

Non sarà dunque eccessiva la ponderazione sia nel compilare questo

documento, sia nell'esaminarlo, interpretarlo e modificarlo prima della

sua approvazione ufficiale.

Di solito le latterie in via di costituzione si procurano lo Statuto

di qualche altra latteria e lo adottano dopo avervi introdotto quelle

modificazioni che sono richieste dai particolari casi.

A facilitare il compito delle costituende latterie espongo anch'io un

modello o saggio di _Statuto per una latteria sociale cooperativa_.

È impossibile che desso risponda a tutte le esigenze di tutte le

latterie, perchè ogni latteria ha la sua fisonomia particolare, ma c'è

una quantità di articoli che possono e devono essere comuni a tutte

quante le latterie.

Se il lettore avrà letto un certo numero di statuti di latterie

sociali, ne avrà trovati di quelli assai lunghi e di quelli invece

assai corti. Secondo me, questi estremi sono entrambi da evitarsi.

Infatti gli statuti troppo lunghi dicono molte cose di secondaria

importanza, od anche inutili, perchè appartengono alle regole del buon

senso, che tutti sono obbligati a conoscere ed a praticare; oppure

sono troppo lunghi perchè si ripetono od amplificano cose già dette,

quando pure non si contraddicono e non si confondono. Questi statuti

imbarazzano la gente di campagna, che non ha l'abitudine del leggere e

finiscono col non essere letti affatto.

Gli statuti troppo corti sono difettosi per questa ragione, che non

considerando tutte le questioni caratteristiche di un'amministrazione

a base industriale, lasciano adito all'arbitrio degli amministratori,

come dei soci, quindi al disordine, alle parzialità, ai dissensi, alle

lotte intestine, che portano quasi sempre alla morte della latteria.

Nel compilare il saggio di statuto che presento, mi sono tenuto

lontano dai due estremi; vi ho contemplato le questioni essenziali

al funzionamento della latteria, rimettendo le questioni secondarie

al _Regolamento interno_; ho procurato di tenerlo in armonia alle

prescrizioni del Codice di commercio, gli articoli che desso contiene

li ho spigolati negli statuti di varie latterie sociali e di altre

società cooperative. Piuttosto che roba mia, è dunque materia passata

pel vaglio dell'esperienza di molte persone, e perciò spero che il

lettore le faccia buon viso.

Il carattere sostanziale di uno statuto è dato dalla questione

finanziaria, cioè dal metodo adottato per raccogliere il capitale

necessario all'impianto della latteria. Nel mio saggio di Statuto

ho adottato il metodo delle azioni, perchè parmi quello più logico,

più facile ad essere capito ed applicato. Ma tutte le volte che le

condizioni locali, ovverosia l'ambiente economico-sociale non ne

consente l'adozione, vorranno i promotori della latteria fare al Titolo

II «_Capitale sociale_» quelle varianti che saranno del caso prima di

presentare lo Statuto.

A taluni sembrerà forse troppo minuzioso il contenuto del Titolo IV

«_Ordinamento sociale_». Le norme che contiene non sono pedanterie, nè

semplici formalità; anzi io sono convinto che più i soci si atterranno

ad esse, più chiaro, speditivo e semplice sarà l'andamento della

Società. Non seguendo quelle norme, si cade nei così detti sistemi

patriarcali, ammirabili fin che volete quando sono a base di buona fede

reciproca, ma che troppo facilmente generano arbitrii, confusioni e

diffidenze.

È vivamente a consigliarsi che lo Statuto sociale venga stampato e

poscia distribuito ai soci. Se questa massima viene accettata, è bene

che nella adunanza destinata alla costituzione legale della Società

ed all'approvazione del relativo Statuto, questo venga presentato

all'assemblea in forma di bozza col nome di _progetto di statuto_, e

che ogni persona facente parte dell'assemblea ne abbia un esemplare.

Sarà anzi cura dei promotori di recapitare le dette bozze qualche

giorno prima dell'assemblea a quelle persone che si conoscono o si

presumono aderenti alla costituzione della latteria cooperativa.

Espongo anche un modello o saggio di _Regolamento interno per una

latteria sociale cooperativa_, che sembrami adottabile ed applicabile

nel maggior numero di latterie.

Il Regolamento riferisce quelle norme di secondo ordine, che sono

più facilmente mutabili e che si possono anche modificare quando le

circostanze lo richiedono. Mentre lo Statuto determina e scolpisce la

fisonomia economico-morale della Società, il Regolamento considera le

operazioni interne della latteria nei loro rapporti coi singoli soci e

precisa le mansioni del personale assunto con retribuzione.

Mentre che non si deve chiedere all'assemblea dei soci modificazioni

allo Statuto se non in casi di alta importanza, e colle volute

garanzie di forma, il Regolamento essendo materia più plastica e più

pedestre, può e deve essere ritoccato tutte le volte che il Consiglio

d'amministrazione lo creda utile: questo però sempre col consenso

dell'assemblea.

Nel saggio di Regolamento che espongo dedico un lungo articolo alle

mansioni del casaro, argomento di una certa importanza, e di solito

poco o nulla curato dalla generalità delle latterie.

Guida per la costituzione e per l'impianto di latterie sociali cooperative · 第 10 / 38 题