E vi assicuro, che in quei quadri saprei mettere tante quantità
d'uomo, da lasciarne davvero pochino al di fuori di quelle due
cornici.
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L'avaro, quando vede una bella cosa (fosse pure un oggetto
d'arte), s'informa subito quanto sia costata o domanda a sè
stesso quanto potrà costare; perchè di tutti i valori, che può
rinchiudere un oggetto qualsiasi, il suo prezzo è per lui ciò che
più lo interessa.
Tutti i problemi della vita, tutte le questioni politiche e
sociali, tutti gli incidenti e gli accidenti degli individui e
delle nazioni sono per lui foderati da una questione di denaro, e
là ferma il suo sguardo e là dirige i suoi sguardi e le sue
meditazioni.
--Che bella ragazza! dirà uno.
Ed egli subito:
--Ed ha trecento mila lire di dote!
Si dirà che un tale ha avuto un impiego.
Ed egli di rimando:
--Ma non ha che lo stipendio di tre mila lire all'anno.
Il socialismo è null'altro che un'invidia del denaro altrui, le
rivoluzioni sono spostamenti di ricchezze e via di seguito.
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Bambinuccia mia, non sposare un uomo avaro.
Suppongo che il tuo fidanzato sia giovane, e s'egli è avaro,
benchè giovane, figurati come lo sarà coi primi capelli bianchi,
quando l'economia è necessaria difesa della vecchiaia imminente;
quando anche gli spensierati incominciano a divenir previdenti.
L'avarizia è fra le passioni umane una delle più abiette e che
spande in più largo giro la sua influenza triste. Un'influenza
che raffredda, isterilisce e mummifica tutto ciò che tocca.
Io m'immagino sempre di vedere nelle mani dell'uomo avaro un paio
di forbici rugginose e stridenti, sempre pronte a recidere ogni
ramo che germoglia sull'albero della vita, ogni fiore di
entusiasmo che si apre nelle aiuole della giovinezza e della
felicità.
Passione rachitica, anemica, scrofolosa, che si pasce di _se_ e
di _ma_; che spegne tutte le fiamme della poesia e chiude tutte
le finestre per paura di disperdere il calore della stufa.
Origene che si mutila per paura del peccato; un'atrofia cronica e
volontaria del cuore, dei muscoli e del cervello; un'asfissia
lenta, che nel nido della famiglia semina le muffe e coltiva
tutte le lebbre morali, spirituali e estetiche.
Figliuola mia, non sposare mai un uomo avaro!