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Un altro segno caratteristico dell'avaro è la carezza, ch'egli fa
alla moneta o al foglio di banca, che sta per dare; sia per
pagare un semplice contarello o per numerare una grossa somma.
Egli non maneggia il denaro, come un altro oggetto qualunque; ma
con un rispetto amoroso, con una tenera devozione. Per lui
rappresenta il valore dei valori, la forza delle forze, e se
potesse farlo decentemente, quando deve maneggiare una forte
somma, si caverebbe il cappello. Invece egli si accontenta di far
scivolare monete e biglietti l'un sull'altro e colle dita
strette, quasi gli costasse il separarsene e volesse ad ogni
singola moneta, ad ogni singolo foglio, dare un saluto amoroso,
pieno di affetto e di rimpianti.
Se fossi un gran pittore psicologico, vorrei fare due quadri e
metterli l'uno di fronte all'altro, come due faccie d'uno stesso
prisma,
Nell'uno e nell'altro lo stesso uomo, ma nel primo quando conta
del denaro che deve pagare; nell'altro quando conta del denaro
che gli vien pagato.