CIM. Che ti pigli il malanno!

BERIS. Non vedi che così ha fatto anche il re? È il nostro costume di

Tracia!

CIM. Ah si?... Allora... aspetta... (_prende rapidamente il proprio

corno per versarne il contenuto addosso a Berisade; ma nell’atto

di buttarglielo addosso se ne pente e invece se lo beve_) Sarà per

un’altra volta.

SEUTE. Alcibiade, noi Traci sappiamo che le anime dei morti dopo

un certo tempo ritornano sulla terra e in altri corpi ripigliano

dimora.[502] Per Zamolchi![503] Tu certo prima di essere un Greco

dovesti essere un Trace! Se resti a lungo fra noi, diverrai l’idolo

delle nostre donne, e romperai i sonni di molti mariti.

ODRIS. Perdono, o re! Tu fai torto alle donne nostre! Alcibiade, non

sai tu nulla delle donne di Tracia?

ALCIB. Ben poco. So che in Eritréa han dato le chiome per farne corda

e trarre alla riva il simulacro di Ercole,[504] e questa fu un’azione

buona: e so che in Dione di Macedonia hanno mangiato a pranzo il poeta

Orfeo,[505] e questa, se vogliamo, fu un’azione cattiva.

ODRIS. Allor sappi anche questo. Noi di Tracia siamo gagliardi e le

nostre mogli sono caste.[506]

ALCIB. (_sorridendo_) Davvero?

ODRIS. (_continuando_) E quando il marito muore, è gara fra di esse a

scegliere quella che più gli è stata diletta e fedele...

ALCIB. E quando è scelta?

Alcibiade · 第 231 / 286 题