CIN. Che tutto è in piena regola, (_tranquillissimo come chi dice la
cosa più naturale_) T’ha rubato e non ti sei accorto. La roba è ben
rubata. È una legge di Licurgo! E approvata dall’oracolo!...[341]
CIM. (_dapprima sbalordito, poi si avvicina con serietà comica a
Cinesia_) Ah!... qui, da voi altri..., c’è la legge che assolve i
ladri?
CIN. (_coll’accento di chi dice cosa ovvia, naturalissima_) Quando
rubano bene. E li castiga colle verghe[342] e li obbliga a restituire,
se si lascian cogliere sul fatto. Così si abituano i giovani ad essere
svelti...
CIM. (_con accento comico_) Capisco!... E dimmi: era un onest’uomo...
pare... questo vostro... Licurgo?
CIN. Se era! Per i Dioscuri![343] Il fior degli onest’uomini. Tutte le
leggi nostre più giuste, più savie, le ha fatte lui...