ALCIB. (_sorridendo_) Ah, intendo!
CIM. I miei complimenti, Alcibiade! Il fumo della tua cucina[221] lo
si vede da porta Dipila[222] e m’ha fatto correre qui: _già il fumo
cerca i più belli_.[223] Alla distanza poi di mezzo stadio manda una
fragranza di anguille di Copaide, di raie arrostite e di beccaccie e di
uccelli del Fasi[224] (_annasando fortemente_) che è una consolazione.
C’è da far risuscitare tutti i morti gloriosi che dormono al
Cerámico...[225]
ANT. (_ridendo_) Dove tu non dormirai...
CIM. Vi rinunzio!... Uh! uh! che fragranza! (_gira intorno per la
stanza annasando_)