ALCIBIADE e CIMOTO.
ALCIB. (_seguendo dello sguardo i cittadini che son corsi dietro il
cane, esclama forte_) Ecco i vincitori di Maratona!![176] (_prosegue
a voce più bassa, con inflessione di mestizia_) Povero popolo! come
t’han cambiato! (_si avanza sorridente e calmo verso Cimoto, il quale,
confuso, tien gli occhi a terra_) Ebbene, o Cimoto, par che la coda del
mio cane sia più eloquente della tua lingua!... Però non giudicarli
severamente... Non han tutti i torti costoro... Per che cosa mai le
imposture ridicole di quei che lo ingannano, e i tuoi discorsi e i
tuoi presagi dovrebbero aver più importanza della coda del mio cane?...
(_d’improvviso mutando accento, a voce fredda e calma_) Quanto ti han
dato per recitar questa parte?