SCENA VI.

TESSALO _e_ CLEONIMO.

(_Entran discorrendo, a voce bassa e concitata, fra di loro_)

TESS. E così dunque... domani Alcibiade parlerà all’Assemblea... e se

non vi ci mettiam di proposito, vedrai che questo odioso giovinastro la

spunterà...

CLEON. Per Ercole, se la spunterà! Gli animi dei giovani[54] sono

tutti per lui. Con quanti di loro ho tastato il terreno, eran tutti

disposti a dare il voto per la spedizione di Sicilia, e per la nomina

di Alcibiade a capitano, insieme a Lamaco e a Nicia...

TESS. (_passeggiando concitato_) Capitano costui! Per i Numi!

Preferirei veder Atene sommersa da un altro diluvio...[55] Ma non tutti

i giovani sono Atene... Parlasti con alcuni dei più attempati?

CLEON. Sì... e qui forse il terreno è migliore per noi.

TESS. Bisogna dunque lavorarlo: e non perder tempo. Di molti io so

che detestano Alcibiade e la sua insolenza, e che soltanto per paura

esitano a dichiararglisi contro[56]. Questi smetteran le esitanze,

per poco che l’esempio di altri li incoraggi. I presagi infausti

potranno molto giovarci... Per questo importerebbe mandar fra il popolo

qualcuno...

CLEON. Oh, guarda là Cimoto! costui potrebbe fare al caso nostro...

TESS. Ma non è amico d’Alcibiade costui?

Alcibiade · 第 29 / 286 题