TESSALO _e_ CLEONIMO.
(_Entran discorrendo, a voce bassa e concitata, fra di loro_)
TESS. E così dunque... domani Alcibiade parlerà all’Assemblea... e se
non vi ci mettiam di proposito, vedrai che questo odioso giovinastro la
spunterà...
CLEON. Per Ercole, se la spunterà! Gli animi dei giovani[54] sono
tutti per lui. Con quanti di loro ho tastato il terreno, eran tutti
disposti a dare il voto per la spedizione di Sicilia, e per la nomina
di Alcibiade a capitano, insieme a Lamaco e a Nicia...
TESS. (_passeggiando concitato_) Capitano costui! Per i Numi!
Preferirei veder Atene sommersa da un altro diluvio...[55] Ma non tutti
i giovani sono Atene... Parlasti con alcuni dei più attempati?
CLEON. Sì... e qui forse il terreno è migliore per noi.
TESS. Bisogna dunque lavorarlo: e non perder tempo. Di molti io so
che detestano Alcibiade e la sua insolenza, e che soltanto per paura
esitano a dichiararglisi contro[56]. Questi smetteran le esitanze,
per poco che l’esempio di altri li incoraggi. I presagi infausti
potranno molto giovarci... Per questo importerebbe mandar fra il popolo
qualcuno...
CLEON. Oh, guarda là Cimoto! costui potrebbe fare al caso nostro...
TESS. Ma non è amico d’Alcibiade costui?