LA FEDE.

Non si arriva alla fede che per una sola via, per quella del dolore.

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I prosperi e i fortunati sono raramente, o male, uomini religiosi. Gli

sventurati soltanto corrono a gettarsi ai piedi degli altari e cercano

nella speranza d'un'esistenza futura un compenso ai mali di questa. Io

mi sono spesso rivolto una domanda angosciosa: È l'agiatezza che rende i

prosperi ingrati alla divinità, o è la sventura che ha creato ai miseri

il bisogno di fabbricarsi questa chimera e di credervi? La fede--poichè

ella è solo degli infelici--non sarebbe che un inganno creato dalla

sventura?

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Volete raffermarvi per sempre nella fede della divinità e

dell'immortalità dell'anima? Sforzatevi di trovare argomenti per non

credervi. O giusta o fallace è questa la via per cui tutte le

intelligenze ragionatrici sono giunte alla fede.

Che cosa è questa forza che dubita, che interroga, che ragiona dentro di

noi: Dove si va? d'onde si viene? che cosa vi è oltre la morte?

Rivolgetevi queste domande in un cimitero. Le tombe hanno risposte piene

di ribrezzo e di angoscia.

Racconti fantastici · 第 17 / 21 题