Notisi che risedendo primieramente la virtù dell'unione nella
calamita _SM_ e venendo i corpuscoli a lei prossimi ordinati, sarà
necessario che la virtù vada mancando di mano in mano, quanto più si
allontaneranno dal globo della calamita, a segno tale che finalmente
svanirà totalmente. E però le operazioni calamitiche si faranno più
vivide quanto più i corpuscoli saranno vicini alla calamita.
Proposizione undecima.
Se sarà un corpo calamitico in primo significato, e sarà sospeso
in modo che possa liberamente girare e rivolgersi in se stesso, e
orizzontalmente; e presentatogli da vicino un globo di calamita il
quale venga girato in se medesimo pure orizzontalmente, sicchè i
circoli descritti dalle sue parti siano paralleli all'orizzonte: ancora
senz'altro contatto il corpo calamitico si rivolgerà in se stesso, in
modo che quando sarà compiuta la revoluzione del globo di calamita,
sarà ancora compita la rivoluzione del corpo calamitico.
[Illustrazione: fig. VII.]
Sia il corpo calamitico in primo significato _AB_ sospeso come si
propone, e gli sia presentata la calamita _SM_, e poi venga rivoltata
nel modo detto, in se medesima. Dico che ancora il corpo calamitico si
rivolgerà in sè stesso, e, fatta che sarà un'intera revoluzione della
calamita, sarà ancora fatta un'intera revoluzione del corpo calamitico.
Imperocchè, per quello che si è dimostrato di sopra, essendo la parte
_B_ di virtù meridionale, la parte _S_ della calamita sarà di virtù
settentrionale, ed essendo il mezzo circumfuso alla calamita, corpo
calamitico in secondo significato, ne seguirà che le due parti verso
_S_ saranno di virtù meridionale, e però mentre la calamita starà
ferma, rimarrà ancora fermo il corpo calamitico; ma venendo la calamita
rivoltata in sè stessa, è necessario che ancora il corpo calamitico si
rivolga, dovendosi sempre far l'unione della banda settentrionale con
la banda meridionale, sicchè fatta che sarà la metà della revoluzione
della calamita, e trasportata la parte _S_ in _M_ ed _M_ in _S_, la
parte [car. 199 _verso_.] _B_ sarà in _A_, e l'_A_ sarà in _B_, e
così compita che sarà l'intera revoluzione della calamita, sarà ancora
compita la revoluzione del corpo calamitico, e negli archi intermedii
della revoluzione il corpo calamitico avrà varie e diverse positure
ed inclinazioni in rispetto alla calamita; le quali inclinazioni in
rispetto alla calamita si vanno mutando secondo il moto della calamita
con tal legge e regola che sempre da tutti questi corpi, cioè calamita,
calamitico del primo ordine e calamitico di secondo ordine, venga
costituito come un corpo solo di calamita.
La qual cosa deve essere molto ben considerata ed osservata per le
nobili e sottili conseguenze che da essa dependono. Adunque ecc. che
era quello che si doveva dimostrare.
Corollario primo.
Quello che si è detto della revoluzione del corpo calamitico in sè
stesso nella proposizione antecedente, che consegue alla revoluzione
della calamita, riuscirà ancora se noi porteremo per la circonferenza
di un cerchio descritto intorno alla calamita, il corpo calamitico,
poichè, stando ferma la calamita, il calamitico si rivolgerà in se
medesimo, e con questa differenza però che mentre il centro della
calamita descrive una revoluzione intorno al calamitico, il calamitico
avrà compite due intere revoluzioni in sè stesso.
Corollario secondo.
E le medesime cose seguiranno quando ambidue fossero corpi calamitici
in primo significato, come dalle medesime ragioni si deduce.