Attraversarono velocemente l’ultimo tratto della savana e giunsero in
una cala minuscola che era cinta da bellissime piante chiamate _pequià_
e anche _morfim_ ossia dell’avorio, essendo il legno che se ne ricava
d’una trasparenza e chiarezza meravigliosa.
Prima di sbarcare, i due portoghesi armarono i due archibugi e stettero
in ascolto qualche minuto, temendo di vedere sorgere dietro le piante i
terribili Caheti.
Udendo solamente le grida monotone d’uno stormo di arà rosse, si
decisero a lasciare la canoa.
— Siamo soli, — disse Alvaro. — Andiamo innanzi a tutto a fare una
visita a quei cocchi.